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Dazi americani: una lunga storia tra protezionismo e imprevisti globali

Donald Trump dazi

I dazi doganali di Donald Trump (screenshot @realDonaldTrump/x.com - Canva) - www.financecue.it

Scopri come i dazi imposti da Donald Trump e da altri presidenti nel passato hanno influenzato l’economia globale!

Donald Trump ha introdotto una politica protezionistica, con la minaccia di imporre i dazi a diversi Paesi. L’intento è quello di migliorare la bilancia commerciale degli Stati Uniti e di proteggere le industrie locali.

Le tensioni tra Donald Trump e la Cina sono aumentate con l’introduzione dei dazi. Trump accusa la Cina di pratiche commerciali sleali, come la manipolazione della moneta e il furto di proprietà intellettuale. Le tariffe imposte hanno avuto un impatto sugli scambi tra i due Paesi, con conseguenti ritorsioni cinesi.

Le questioni di Donald Trump con l’Europa sono emerse in relazione ai dazi imposti su acciaio, alluminio e altre merci. L’Unione Europea ha risposto con tariffe sulle esportazioni americane. Cosa succede nei Paesi più vicini agli USA?

Il Canada ha dichiarato che risponderà alle pressioni del presidente USA con altri dazi. Trump ha poi alzato la posta, con applicazione di dazi oltre a quelli già previsti. Pochi sanno he il Taikun non è l’unico. Chi ha usato i dazi in passato?

Come funzionano le guerre dei dazi

I dazi sono tariffe imposte sui beni importati da un Paese. I governi li usano per proteggere le industrie nazionali dalla concorrenza straniera e per incentivare la produzione locale. Possono anche servire come strumento politico, come nel caso di Donald Trump, per esercitare pressioni su altri Paesi e migliorare la bilancia commerciale.

Il primo a scegliere misure protezionistiche con dazi fu il primo presidente degli Stati Uniti George Washington, con il Tariff Act del 1789, subito dopo l’indipendenza. Questi dazi divennero una delle fonti di entrata per il governo federale. Il loro utilizzo è cambiato nel tempo. Come? Scoprilo ora!

Cartello doganale
Cartello doganale in aeroporto (Canva Foto) – www.financecue.it

Come si usano e gli effetti sulle economie

I dazi imposti su determinati beni hanno effetti diretti sulle economie reali. Le imprese che importano merci soggette a dazi si trovano ad affrontare costi di produzione più alti. Questo aumento di costi passa ai consumatori, che pagano di più la stessa merce. In meno persone possono permettersi – e quindi chiedono al mercato – beni di lusso. La risposta dei Paesi colpiti dai dazi è imporli a loro volta sui beni statunitensi, con un effetto domino che porta a meno passaggio di beni nel commercio internazionale. Le tensioni commerciali aumentano, e questo può avere ripercussioni su settori economici, dalla produzione alla distribuzione. A livello globale, i dazi limitano la concorrenza e possono portare a una stagnazione economica.

Nel corso della storia degli Stati Uniti, molti presidenti hanno utilizzato i dazi come strumento per difendere l’economia interna o per rispondere a pratiche commerciali sleali di altri Paesi. Il presidente Herbert Hoover, con il suo Smoot-Hawley Act del 1930, imponeva dazi per proteggere le industrie statunitensi durante la Grande Depressione. Questa scelta portò a una drastica riduzione del commercio internazionale, così peggiorò la crisi economica. Anche Ronald Reagan ha utilizzato i dazi negli anni ’80, con tariffe sulle importazioni di legname canadese per proteggere i produttori americani. Nel 2002, durante l’amministrazione di George W. Bush, furono imposti dazi sull’acciaio, ma questi causarono una reazione, con tariffe alte da parte dell’Unione Europea e con una crescita limitata della produzione interna.