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Allarme Fisco, a tremare stavolta sono i disoccupati | Li stanno controllando uno ad uno: ecco che cosa cercano

donna spaventata

Terrore per alcuni disoccupati furbetti (canva.com) - www.financecue.it

Allerta del Fisco: i disoccupati da questo momento sono sotto osservazione . Un controllo meticoloso: ecco cosa si sta verificando

Anche i disoccupati e coloro che non possiedono beni non possono considerarsi esenti dai controlli fiscali. L’Agenzia delle Entrate ha intensificato le verifiche per individuare irregolarità.

Il Fisco, nell’ambito delle sue ordinarie attività di controllo, non esclude alcuna categoria di contribuenti, ivi compresi coloro che si dichiarano disoccupati o nullatenenti.

Ciò avviene in quanto esistono, purtroppo, casi in cui alcuni cittadini forniscono una rappresentazione economica non veritiera, richiedendo verifiche più approfondite.

Il Fisco è ben consapevole del fatto che tali discrepanze possano mascherare attività illecite e ha pertanto deciso di adottare misure di precauzione maggiori.

Modalità di esecuzione dei controlli fiscali

Come sottolineato nell’approfondimento curato dalla redazione del Giornale, i controlli fiscali non sono effettuati in maniera casuale; essi scaturiscono da sospetti di irregolarità, come movimenti bancari anomali o incongruenze tra dichiarazioni e comportamenti. Ad esempio, il Fisco presta particolare attenzione ai disoccupati che, pur attestando di non avere reddito, mostrano una capacità di spesa fuori dall’ordinario. L’acquisto significativo, come ad esempio un’immobile, da parte di una persona dichiaratamente senza reddito, può avviare un’indagine per verificare l’esistenza di introiti non dichiarati.

In tali circostanze, l’Agenzia delle Entrate può inoltrare richieste di chiarimenti, demandando ai contribuenti la dimostrazione della provenienza di eventuali somme di denaro, quali donazioni o vincite già tassate. Qualora la provenienza sia lecita, non vi saranno problematiche. Al contrario, il Fisco procederà al recupero delle imposte non versate, imponendo l’onere della prova al cittadino.

logo agenzia delle entrate
Il Fisco non perdona (depositphotos.com) – www.financecue.it

Attenzione ai movimenti sui conti correnti

Un ulteriore aspetto di rilevanza per l’Agenzia delle Entrate riguarda i movimenti sui conti correnti. Se un disoccupato riceve accrediti ricorrenti, il Fisco potrebbe sospettare l’esistenza di fonti di reddito non dichiarate, come, ad esempio, il lavoro sommerso. Di conseguenza, l’Agenzia delle Entrate può esigere chiarimenti o, nei casi più gravi, avviare una contestazione.

Come evidenziato, nel caso di contestazione, sarà compito del cittadino dimostrare la legalità delle proprie entrate. Qualora non riesca a giustificare adeguatamente la provenienza del denaro, l’Agenzia delle Entrate procederà con il recupero delle imposte non versate. In conclusione, i controlli fiscali portati avanti dall’agenzia delle entrate per quanto rigidi rientrano in un’ottica e in una politica che tutela quella parte di cittadinanza gravemente colpita dalla mancanza effettiva di lavoro o altre circostanze che abbiano potuto incidere o contribuire ad uno stato di disoccupazione, voluto o involontario. Pertanto è raccomandabile adempiere sempre in maniera regolare e corretta a quanto stabilito dalle istituzioni.