Domenica 22 Settembre 2019, ore 2.02 (ore italiane): battuto al Nyse il primo futures su bitcoin.

Qui si fa la storia

Notte storica per il mondo delle criptovalute: il primo contratto fisico su bitcoin è stato creato e battuto al prezzo di oltre 10mila dollari. A dare la notizia è stata la piattaforma dell’International Exchange, Bakkt: un mercato regolamentato, creato dal Ceo del New York Stock Exchange.

La svolta dei futures su bitcoin

Perchè tutto questo clamore? Stipulare dei contratti fisici su bitcoin implica una svolta storica nel concetto di bitcoin stesso: si conferisce ad essi un valore nuovo, equiparabile a quello di materie prime come oro e petrolio. Questi futures, infatti, sono contratti a replica fisica per cui il bene sottostante sarà, poi, acquistato fisicamente sul mercato. Questo implica un netto cambiamento nel valore dei bitcoin stessi. Staremo, i fatti, a vedere come cambierà il loro valore dopo questo evento visto che la Bakkt dovrà dotarsi di bitcoin “veri”. In realtà, l’attesa di questi contratti ha tenuto alto il valore dei bitcoin, che si attestava intorno agli 11mila dollari. A una settimana dall’annuncio, però, il valore risulta precipitato a poco più di 8mila dollari.

La storia dei futures sui bitcoin comincia qui? 

Non è proprio il 2019 l’anno della nascita di questi tipi di contratto. Tornando molto indietro nei secoli, già con il codice di Hammurabi del 1750 a.C. si parlava di vendita di beni da consegnare ad un prezzo stabilito a data futura. Il primo vero e proprio mercato dell’era moderna è, però, del 1710 ed è il Dojima Rice Exchange (ovviamente giapponese). Quello che la Bakkt ha permesso di fare, con questi futures, è di creare un mercato secondario su cui si potranno stipulare contratti di opzione ed anche speculare, scommettendo sul valore delle criptovalute senza che avvengano reali scambi di proprietà. In generale, il vantaggio dei futures è la possibilità di essere immediatamente trasferiti. Questo è dovuto proprio al fatto che siano quotati, cosa che , peraltro, differenzia i futures dai forward.

I tentativi di Cboe e Cme

Rimanendo ai giorni nostri, invece, a contendere la paternità della negoziazione delle criptovalute sono il Chicago Board Options Exchange e il Chicago Mercantile Exchange.IL Cboe ha lanciato i futures sui bitcoin già nel 2017. Esattamente 8 giorni dopo, il Cme ha replicato la cosa. Guardando i numeri di quest’ultimo, attualmente muove circa 7000 contratti al giorno mentre il Cboe ha bloccato le negoziazioni a marzo 2018. Per quanto riguarda il funzionamento dei futures lanciati da Bakkt, saranno contratti aventi ad oggetto futures giornalieri o mensili, con la possibilità di negoziare su bitcoin del giorno o fino a bitcoin del mese precedente.