Con la legge 205/2017 dal 2019 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per tutte le partite IVA. Una vera e propria rivoluzione nel campo della fiscalità che ha già portato le varie polemiche del caso. Si tratta di una vera e propria semplificazione? Saranno pronte le piccole e medie imprese ad affrontare questo “mostro informatico”? Quanto costerà gestire adesso tutto tramite software? Ma sopratutto, sarà la via giusta per la lotta all’evasione fiscale?

Quanto costa?

Questi sono tutti grandi quesiti e in questo articolo ci limiteremo a risponderne ad uno solo: quanto costa. La risposta è molto semplice: è un servizio generato dall’Agenzia delle Entrate ed essendo un dovere delle imprese è anche norma di diritto che sia disponibile in maniera gratuita.

Davvero tutto gratuito?

Se parliamo in termini di prezzo: sì, è tutto gratuito. In termini invece di fatica beh, il discorso si complica. E così gli imprenditori pagano centinaia di euro ai propri commercialisti per potersi togliere qualche mal di testa. Qui invece cercheremo di garantirvi la migliore opzione per una fatturazione elettronica gratuita tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate e dormire sonni un po’ più leggeri. La procedura qui esposta inoltre è la più indicata per coloro che normalmente non fanno diciamo più di 300/400 fatture all’anno, quindi per lo più negozi.

La procedura

  1. Andare sul sito dell’AE e iniziare la procedura di registrazione per il titolare/delegato a questo sito qui. Io ho scelto la procedura di Entratel poiché mi sembra la più pratica. Ciò non vi proibisce di di registrarci anche a Fisconline. Seguite la procedura on line semplicissima per effettuare la preiscrizione. La procedura vi darà un modulo di preiscrizione che non dovreste stampare. Arriva direttamente all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

    Premere nei due riquadri della sezione A per registrare voi e l’impresa
  2. Dovrete recarvi (questo è una piccola scocciatura per un futuro radioso e dovete farlo solo nel caso in cui non lo abbiate già fatto) agli uffici locali dell’AE per registrarvi completamente a Entratel. All’Agenzia  vi daranno un codice di 4 cifre per la persona fisica/delegato che dovrà accedere alla pagina dell’impresa e contemporaneamente verrà confermata anche la preiscrizione dell’impresa. Questo perché per legge è impossibile creare una pagina per un impresa ma è possibile creare l’impresa come oggetto e una persona come delegato operante. E’ necessario dal momento che con delle credenziali di un impresa si potrebbe fare qualsiasi cosa. Questo vi permetterà di collegarvi alla sezione “fatture e corrispettivi” che è presente sul sito di AE. Il grosso è tolto, stiamo già per arrivare alla fine.
  3. Ora ritornate sul sito di AE a questo indirizzo ed entrate con il vostro codice fiscale personale, la password che avrete creato voi e il codice di 4 + 6 cifre che dovrebbe esservi arrivato tramite l’indirizzo e-mail.
  4. TA-DAAN. Siete finalmente entrati al vostro portale per la fatturazione elettronica on-line. Da qui potrete gestire in tutta comodità le vostre fatture, generarle inviarle e riceverle. Ci sarà un modulo anche prestampato e creato dall’Agenzia delle Entrate per la vostra fatturazione.

Qualche contenuto extra.

Qualora lo vogliate Agenzia delle entrate per la vostra fatturazione elettronica mette a disposizione anche dei software gratuiti che vi permetteranno di compilare anche da quest’ultima postazione le vostre fatture. E’ gratis, tanto vale scaricarlo almeno no?

Inoltre è disponibile, adesso che avrete le vostre credenziali entratel, scaricare l’app per smartphone AgenziaEntrate e fatturAE, da dove potrete controllare praticamente tutto, vedere gli F24 pafati, le vostre ultime dichiarazione dei redditi e modelli U50 impresa e generare fatture elettroniche.

Il CSR: il certificate signature request

Ora se proprio volete ottimizzare le cose, vedrete che le fatture elettroniche vengono tutte mandate e ricevute tramite PEC. La procedura è quindi un po’ macchinosa dato che vi arriverà in posta, dovrete registrarla sul sito e inoltre occuperà la casella PEC in modo indecente.

Sorpresa: esiste un modo alternativo. Si tratta di ottenere il codice identificativo destinatario per accedere al Sistema di Interscambio. Un modo più veloce per non intasare nulla e comunicare direttamente con AE. Andate nella sezione “Dati Fattura” c’è una sezione dedicata all’accreditamento del codice destinatario. Essendo una roba molto tecnica che AE intende solo per informatici a quanto pare (questa la guida che mette a disposizione per la creazione del CSR per intenderci). Esistono però dei sistemi online (ad esempio questo) che vi permettono di ricavare il testo di 2048 caratteri da copiare in un file di testo (.txt) e allegare nella procedura per l’accreditamento al Sistema di Interscambio. Altri soldi risparmiati. Quando vi chiederà la referenza tecnica potete mettere voi stessi di nuovo.

Per quanto riguarda la conservazione delle fatture poi potrete fare una richiesta molto veloce per accedere anche alla conservazione delle vostre fatture per un periodo illimitato.

Conclusione

Chi vi scrive fa parte di una piccola impresa e tutto ciò che ha fatto sopra l’ha provato sulla sua pelle. Non avevo intenzione di pagare in più i commercialisti per un servizio che deve essere gratuito e così è. Per qualsiasi dubbio scriveteci pure.