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Cottarelli: 2 punti di PIL contro il coronavirus

Per l’ex commissario alla spending review e attuale direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici è necessario un intervento da 2 punti di PIL a livello europeo per evitare una brusca recessione.

Il deficit deve essere usato quando serve

Come è noto Carlo Cottarelli non è certo un uomo dal deficit facile ma, come si insegna in tutti i corsi seri di economia, il deficit deve essere utilizzato in tutte le situazioni straordinarie e quindi in questa situazione è assolutamente auspicabile utilizzarlo.

Il rammarico

Uno dei rammarichi per questa situazione è che se nel periodo di espansione economica si fosse messo mano ai conti pubblici ora avremmo più munizioni. I tanti miliardi spesi inutilmente con pensioni facili e aiuti di stato a imprese decotte hanno aumentato di tanto il debito pubblico senza portare effetti positivi sull’economia.

Quale risposta dovrebbe arrivare dall’Europa?

A questa domanda, nelle pagine del Sole 24 Ore la risposta è stata:

“Bisogna considerare che anche prima del Coronavirus l’economia europea nel suo complesso stava registrando un rallentamento, e che gli effetti dell’epidemia riguarderanno tutto il continente. In contesti come questi l’unica risposta possibile è un vasto programma di spesa in deficit, finanziato dal bilancio dell’Unione.”

Gli eurobond possono essere uno strumento di finanziamento adeguato?

“Sì, servirebbe anche a creare un safe asset europeo. Gli eurobond potrebbero essere comprati anche dalla BCE col suo programma di Quantitative Easing. Ma li potrebbe comprare anche il mercato, anche a tassi negativi se l’Unione si dimostra in grado di mettere in atto un intervento credibile. Non fa molta differenza. La Bce potrebbe anche abbassare i tassi come ha fatto pochi giorni fa la Fed, ma ora è la politica fiscale più di quella monetaria a dover intervenire.”

Cosa si sta facendo a livello europeo

Il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen , ha dichiarato:

Innanzitutto, dobbiamo agire a livello macroeconomico. Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per assicurarci che l’economia europea resista a questa tempesta. Ciò richiede un coordinamento tra gli Stati membri, la Commissione e la BCE. Sono confortato dal fatto che i leader abbiano richiesto una strategia così coordinata.

La Commissione farà la sua parte per intero senza indugio. Sto lavorando alle seguenti misure per sostenere gli Stati membri nei loro sforzi:

  • Faremo in modo che gli aiuti di Stato possano fluire verso le aziende che ne hanno bisogno;
  • In secondo luogo, faremo pieno uso della flessibilità esistente nel patto di stabilità e crescita;

Infine, presenterò una ” Corona Response Investment Initiative ” diretta a

  • i sistemi sanitari,
  • piccole e medie imprese,
  • mercati del lavoro
  • e altre parti vulnerabili delle nostre economie.

L’investimento sarà considerevole e raggiungerà rapidamente € 25 miliardi . Per realizzarlo, questa settimana proporrò al Consiglio e al Parlamento di liberare 7,5 miliardi di euro di liquidità per gli investimenti . Istituirò una task force per collaborare con gli Stati membri per garantire che il denaro inizi a scorrere nelle prossime settimane.

La mossa del Governo Italiano

Il Consiglio dei Ministri ha portato a 25 miliardi di euro lo stanziamento per far fronte alla situazione straordinaria che sta vivendo il Paese, in termini di saldo netto da finanziare, che diventano 20 miliardi in termini di indebitamento netto: si tratta dell’1,1 per cento del Prodotto interno lordo tricolore.

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Nazareno Lecishttps://www.financecue.it
Studente magistrale di "Data Science, Business Analytics e Innovazione" già laureato in Economia e Gestione Aziendale. Appassionato di Economia, dell'analisi dati e dall'analisi della complessità moderna.