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Dogecoin, la cryptovaluta di Elon Musk: “La moneta della gente”

Con la nascita del Bitcoin sono apparsi anche altri tipi monete elettroniche: è il caso del Dogecoin, la cryptovaluta di Elon Musk

Categorie Criptovalute · Finanza

Il mondo delle criptovalute si fa sempre più importante, ogni giorno vediamo come il prezzo del Bitcoin aumenta e quanti investono nel suo valore. Che il mondo si stia approcciando ad un nuovo tipo di moneta era già prevedibile, ma quasi nessuno pensava ci mettessimo così poco tempo per veder nascere il futuro. Con la nascita del Bitcoin sono nati, ovviamente, anche altri tipi monete elettroniche e quella che, ad oggi, sta facendo più parlare di sé è la Dogecoin, la cryptovaluta di Elon Musk, sia per il successo che sta ricevendo, sia per la sua storia.

La storia dietro Dogecoin, la cryptovaluta di Elon Musk

La Dogecoin nasce nel 2013 dalla mente di Jackson Palmer, circa quattro anni dopo Bitcoin, madre delle criptovalute. Inizialmente la creatura nacque nello scherzo, ispirandosi a Doge, il cane di razza Shiba divenuto simbolo di internet per via dei meme che da anni continuano ad essere tra i più condivisi sui social. Non a caso l’immagine sulla moneta è un disegno di Doge e la la D del nome. La mossa dell’usare uno dei simboli di Internet è stata geniale ma non è solo questo ad aver decretato il successo della moneta.

I creatori di Dogecoin si sono mostrati sempre filantropi andando quindi ad aiutare e creare varie campagne umanitarie come la “Doge4water” per la costruzione di un bacino d’acqua in Kenya tramite il fiume Tana o la raccolta fondi per l’associazione Family House, da sempre dedita al supporto delle famiglie con bambini affetti da patologie serie.

Oltre alle azioni filantropiche, bisogna notare che i forum e i social sono stati un ulteriore trampolino di lancio nel marketing: luoghi come Twitter o Reddit hanno giocato un ruolo importantissimo essendo i principali social su cui è possibile discutere sul tema delle criptovalute.

Dogecoin oggi: il record e i nuovi affiliati

Dogecoin Elon Musk
Credits: Deal Drop Images

A credere nel progetto e a sponsorizzarlo è Elon Musk che ha dichiarato, con parole poi riprese anche da Tyler Winklevoss che “Dogecoin è la moneta della gente” in quanto a loro dire “divertente, irriverente e organica”. Inoltre Musk ha avuto modo di parlare di Dogecoin al Saturday Night Live dove ha potuto dare grandi informazioni e buone notizie.

Il “Dogefather” autodichiaratosi ha parlato del record del marchio: da quando eToro ha inserito in lista la criptovaluta, vi è stato un incremento esplosivo nel trading, portando in molti, privati e non ad investire e con Elon Musk, CEO di Tesla, era ovvio che ci sarebbe stato un ulteriore incremento tant’è che anche la piattaforma Gemini ha voluto cavalcare l’onda Dogecoin, annunciando il suo supporto.

Ma a livello di trading questo incremento cosa comporta? L’aumento di interesse e di investitori in una criptovaluta porta ad un calo nelle concorrenti poiché si avvia ad una progressiva perdita di interesse e, per usare termini comuni, meno interesse c’è nel prodotto meno esso viene venduto causando solo perdite, sia nella società sia negli investitori che puntavano al guadagno.

Dogecoin Elon Musk

La scorsa settimana il Dogecoin sembrava aver fermato la sua scalata, tant’è che il prezzo si assestava a 50 centesimi per un DOGE ma tra l’annuncio della sua presenza al SNL e ciò che ha effettivamente detto Sabato 8 maggio, possiamo presupporre un nuovo incremento nelle azioni. Per onor di cronaca, Musk ha intenzione di portare Dogecoin sulla Luna, come? La spedizione di SpaceX del 2022 verrà finanziata tramite essa e di certo, dopo la notizia, anche le azioni saliranno fino alle stelle.

Il futuro è sempre più vicino, le criptovalute stanno diventando una realtà sempre più viva e presente, ad oggi circoscritta agli esperti ma non è difficile pensare che un giorno tutti avremo a che fare con esse, probabilmente un giorno ancora lontano ma vista la velocità dell’innovazione, non potremo sapere quando accadrà, di certo sarà tutto molto interessante.

A cura di Giulio Pio Dima

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