Siamo nel 1969 è la banca di Svezia decide di assegnare un premio ai migliori studiosi di Economia. Molti criticarono (e criticano) questa scelta in quanto violerebbe le ultime volontà di Alfred Nobel. Ma lasciamo da parte queste critiche e concentriamoci sul primo Nobel per le scienze economiche. Mentre i Led Zeppelin pubblicavano il loro primo album e i Beatles tenevano il loro ultimo concerto, due pionieri rivoluzionavano il mondo dell’Economia.

Jan Tinbergen e Ragnar Frisch furono i primi vincitori del premio Nobel per l’Economia. I due sono considerati tra i padri dell’Econometria, la fusione di metodi statistici alla ricerca economica. Vediamo chi erano questi due geni.

Il fabbro norvegese

ragnar frisch
Ragnar Frisch

Ragnar Frisch era un economista norvegese, classe 1895 discendente di una famiglia di fabbri e che si aspettava di vedere il business di famiglia portato avanti dal figlio. Per non deludere le aspettative riposte su di lui, Frisch iniziò il praticantato da fabbro ma su consiglio della madre si iscrisse anche all’università. Non essendo particolarmente motivato, scelse quello che riteneva essere il corso più corto e facile: Economia. Tra il 1919 e il 1920 si laureò e ottenne la licenza di artigiano professionista.

Paesi Bassi e fratelli premi Nobel

Al contrario del suo collega, Jan Tinbergen proveniva da una famiglia molto acculturata che produsse due premi Nobel (suo fratello Niko vinse quello per la Medicina nel 1973) e un famoso ornitologo (il più piccolo di famiglia, Luuk).

jan tinbergen
Jan Tinbergen

La nascita dell’Econometria e successivi lavori

Questi due economisti furono tra i primi a sviluppare basi matematiche solide applicate all’Economia e alla Statistica. Frisch chiamò questa “creatura” Econometria e ne diffuse l’utilizzo nei suoi lavori, dove descriveva i sistemi economici utilizzando metodi statistici. Oltre all’Econometria, i suoi studi si concentrarono soprattutto sullo sviluppo della modellistica dinamica dell’Economia. Nel 1933, Ragnar Frisch fu il primo a presentare un modello economico-matematico in grado di descrivere le fluttuazioni dei cicli del mercato. In seguito si dedico ai modelli di pianificazione economica.

Il più giovane dei primi co-vincitori del Nobel per l’Economia (Tinbergen era otto anni più giovane del suo collega), segui le orme del suo futuro partner di lavoro, trasformando l’Economia da una scienza basata per lo più sulle parole a una con solide basi matematiche. Negli anni ’30, fu il primo a sviluppare un modello macroeconomico che descriveva le diverse variabili di un’economia e le metteva in una relazione matematica. Questo permise di passare da uno studio molto generale a uno più specifico, dov’era possibile individuare quali variabili spiegassero meglio i vari modelli.

Il primo Nobel

All’età di 74 e 68 anni, i due padri dell’Econometria divennero i primi vincitori del premio Nobel per le scienze economiche per “aver sviluppato e applicato modello dinamici per l’analisi dei processi economici”. Dopo la loro vittoria, le strade dei due si divisero per sempre. Quattro anni dopo aver raggiunto l’apice della carriera, Ragnar Frisch morì a Oslo il 31 gennaio del 1977. Durante la sua vita purtroppo non aveva conosciuto solo la gloria ma anche atroci sofferenze, essendo stato prigioniero di tre campi di concentramento nazisti.

Tinbergen continuò i suoi studi sui processi e i principi dei sistemi economici, continuando a produrre materiale scientifico con buona frequenza. I suoi modelli macroeconomici, diventeranno la base per i lavori di Lawrence Klein, che andrà a vincere il Nobel nel 1980. Jan Tinbergen, fece in tempo ad assistere al secondo premio Nobel derivante dai suoi lavori, prima di spegnersi a L’Aia nel 1994.

Il loro lascito

Come tutte le persone che creano qualcosa che prima non c’era, Tinbergen e Frisch hanno rivoluzionato il loro settore. A loro si deve la “promozione” dell’Economia da scienze più teoria che pratica, a materia solida e cruciale per le decisioni politiche e strategiche. L’Econometria è tuttora presente in una quantità innumerevole di lavori economici, dei quali può costituire sia la base, sia un’impalcatura per avvalorare una tesi.