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Evasione fiscale, Shakira a processo ma la lista è lunga

La cantante colombiana Shakira è stata accusata di evasione fiscale. La lista dei volti noti però è lunga. Ma cosa significa "evadere il fisco"? E cosa cambierà in Italia con il governo Meloni?

Categorie Attualità · Finanza · Fisco
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Per Shakira il brutto periodo sembra non volersi acquietare. Dopo la rottura con il difensore del Barcellona Gerard Piqué, la cantante colombiana è stata rinviata a giudizio con l’accusa di evasione fiscale ai danni del fisco in Spagna.  L’evasione risale al periodo tra il 2012 ed il 2014 quando Shakira viveva a Barcellona con l’ex compagno Piqué ed è stimata intorno ai 14,5 milioni di euro.

La procura avrebbe chiesto per Shakira, secondo il media iberico Efe, una pena complessiva di otto anni di carcere più una multa di 23,8 milioni di euro per aver trascorso 183 giorni in Spagna ai fini fiscali. Ovviamente la cantante di Waka Waka ha sempre respinto tutte le accuse dicendo anche di essere stata consigliata da una grande società specializzata nel settore, la Pricewaterhouse Coopers. Ma Shakira non è la prima né sarà l’ultima ad essere accusata di aver avuto problemi con il fisco.

Evasione fiscale

Evasione fiscale, altre personalità “vittime” del fisco

La lista è lunga e varia. Da manager di grandi aziende ad attori famosi, da cantanti di calibro mondiale a sportivi. Si passa da Diego Armando Maradona con il famoso orecchino di diamanti sequestrato a Paul Manafort, l’ex manager della campagna elettorale di Trump coinvolto nel Russiagate.

Paul Manafort ed il Russiagate

L’ex manager della campagna elettorale di Trump è stato incriminato per aver nascosto milioni di dollari in conti bancari esteri e per aver frodato banche al fine di ricevere 20 milioni di dollari di prestiti. Durante il processo è emerso che Paul avesse orchestrato il tutto per non pagare le tasse su introiti legati a consulenze per il governo russo filoucraino.

Valentino Rossi

Il campione di motociclismo Valentino Rossi è stato accusato di evasione fiscale per circa 60milioni di euro di imponibile tra il 2000 ed il 2004, dichiarando di avere la residenza a Londra. Ha dovuto versare, nel 2008, ben 35 milioni di euro.

Evasione fiscale

Ma il mondo dello sport di nomi che hanno evaso il fisco ne vanta davvero tanti. Alberto Tomba, il già citato Maradona, Lionel Messi, Cristiano Ronaldo, Mike Tyson. Ma è davvero così facile evadere il fisco?

Evasione fiscale, cosa è

Evadere il fisco, in parole semplici, equivale a pagare meno tasse o a non pagarle affatto e questo può avvenire in due modi. Con l’ “evasione”, c’è l’occultamento di quanto si percepisce contrastando il pagamento delle tasse. Con l’ “elusione” invece, c’è l’aggiramento di una normativa vigente. Con l’elusione non c’è una vera e propria violazione di una normativa mentre con l’evasione sì.

Evasione fiscale

L’evasione può essere di tre tipi:

  • Frode fiscale;
  • Omessa dichiarazione fiscale o pagamento delle tasse;
  • Attività sommersa (cosiddetto “mercato nero”).

Le sanzioni possono essere sia pecuniarie che penali ed il controllo viene attuato dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza.

Cosa cambierà in Italia con il nuovo governo per quanto riguarda il fisco?

Oramai sappiamo tutti che al governo come Presidente del Consiglio salirà Giorgia Meloni che ha chiare le modifiche da apportare in materia fiscale. Prima di tutto vuole introdurre un quoziente familiare per il calcolo delle imposte, seguito da una estensione della flat tax e da nuovi meccanismi di pace fiscale.

La Flat Tax con il governo Meloni

Evasione fiscale

La flat tax, per chi ancora non lo sapesse, è una “tassa piatta” del 15% per tutti i contribuenti senza progressività alcuna. È una tassa a sostituzione delle 4 aliquote IRPEF. Detto ciò, il nuovo governo vorrebbe attuare due modifiche:

  • Per chi possiede una partita IVA, è prevista una estensione della flat tax per redditi fino a centomila euro;
  • Inserire la flat tax anche sull’incremento rispetto alle annualità precedenti.

Anche se non ancora stabilita, la tassa piatta dovrebbe essere intorno al 23% accompagnata da una norma che esenti i redditi fino a 13mila euro. Cosa significa? Beh, che se guadagni 15mila euro paghi il 23% solo su 2mila euro. Ci stiamo quindi dicendo che, in Italia, con l’introduzione di queste modifiche, contrastare il fisco non sarà più così facile? Beh, staremo a vedere.

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