Lo spirito di iniziativa di Zuckerberg è noto a tutti: dall’introduzione di un social come Facebook, all’acquisizione di WhatsApp e Instagram, fino all’interesse per le criptovalute. Proprio queste ultime sarebbero, ancora una volta, al centro dell’attenzione del fondatore di Facebook.

I rumors sul progetto

Secondo quanto riportato da Bloomberg: “Come tante altre società, Facebook sta valutando opzioni per sfruttare le potenzialità della tecnologia di blockchain. Questo nuovo piccolo team sta valutando diverse applicazioni. Al momento non abbiamo nulla di più da condividere”. Nonostante il tentativo di Facebook di mantenere “segreto” il progetto di una nuova criptovaluta, sarebbero disponibili già alcune delle possibili caratteristiche che essa potrebbe avere.

Le caratteristiche di GlobalCoin

L’obiettivo di Zuckerberg è quello di creare una criptovaluta che permetta agli utenti di tutti i social che ha acquisito, soprattutto WhatsApp, di scambiare denaro in tempo reale. Tutto ciò che si sa, circa la nuova criptovaluta, è anche frutto di ipotesi da parte di Bloomberg e New York Times. GlobalCoin sarebbe una criptovaluta “diversa” perché studiata per essere una stablecoin. La moneta digitale sarebbe, così, sostenuta da panieri di beni fisici come l’oro o il dollaro statunitense. Non è, comunque, la prima volta che Zuckerberg mostra interesse per le criptovalute ed, in generale, per i pagamenti in via digitale. Esistono, infatti, progetti precedenti a GlobalCoin.

Facebook e le criptovalute

Tornando indietro nel tempo, possiamo scoprire che l’amore di Zuckerberg per le criptovalute è meno recente di ciò che pensiamo. Il primo tentativo del fondatore di Facebook fu quello di inserire Facebook Credits nel 2011 ma durò per due anni. A questo è seguito poi Facebook Gifts ed, infine, i pagamenti via Messenger portati in Europa nel 2017, due anni dopo rispetto agli Stati Uniti. Inoltre, il suo amore per i pagamenti in via digitale, potrebbe essere anche dimostrato dal fatto che Zuckerberg abbia deciso di affidare la gestione di Messenger all’ex presidente di PayPal, David Marcus. Perché GlobalCoin dovrebbe essere la novità? Innanzitutto, rispetto ai tentativi precedenti, è basata sulla blockchain. Questo garantirebbe la tracciabilità dei pagamenti e una maggiore sicurezza. Inoltre è fondamentale ribadire che GlobalCoin nasce come stablecoin, quindi la sua stabilità è legata al valore dell’oro o del dollaro statunitense.

Una criptovaluta per fare concorrenza

GlobalCoin dovrebbe essere lanciata nel primo trimestre del 2020. Il progetto nasce anche per la volontà di creare concorrenza rispetto ad app di messaggistica come Telegram e Signal che, probabilmente, hanno un numero di utenti nettamente minore rispetto a WhatsApp, Instagram e Facebook. Se GlobalCoin fosse integrata in WhatsApp e Instagram, infatti, raggiungerebbe circa 3 miliardi di persone contro i 300 milioni di Telegram. Nonostante i grandi numeri di Zuckerberg, app come Telegram e Signal restano buone rivali: la prima avrebbe raccolto circa 2 miliardi di dollari per la sua criptovaluta; la seconda, invece, avrebbe già ottenuto un finanziamento di 30 milioni per la sua MobileCoin e sarebbe in attesa di una cifra altrettanto importante.

Da dove cominciare?

Secondo Bloomberg, Zuckerberg starebbe studiando attentamente il “punto” da cui partire per il lancio di GlobalCoin. Il luogo perfetto sembrerebbe essere il mercato indiano delle rimesse. Qui, infatti, i social gestiti dal fondatore di Facebook registrano milioni e milioni di utenti. Il dato più importante, però, è che i pagamenti via mobile stanno crescendo rapidamente: cominciare da un paese in via di sviluppo, quindi, sarebbe una mossa furba ma logica allo stesso tempo.