I pagamenti tardivi delle fatture della pubblica amministrazione sono un problema che colpisce tutto il Paese senza discriminazioni geografiche. Nonostante un miglioramento nel 2018, con l’80% delle fatture saldate, la situazione è ancora difficile. Vediamo la situazione nelle varie regioni.

I dati sulle fatture

Secondo il MEF, nel 2018 le fatture liquidabili hanno avuto un importo totale di 148,6 miliardi di Euro. Di questi circa 27 miliardi sono relativi a fatture residue scadute e non pagate. Le fatture totali ricevute sono state quasi trenta milioni per un importo totale di oltre 163 miliardi di Euro. 120,7 miliardi è l’importo delle fatture pagate che, come detto, costituiscono circa l’80% del totale. Venti milioni di quelle state pagate sono state saldate in anticipo, un cambio di marcia positivo.

Qualche info

Le P.A. devono pagare le proprie fatture entro 30 giorni dal giorno del ricevimento, che raddoppiano per gli enti del SSN. Tra nord e sud si registrano differenze sostanziali nei tempi di pagamento. Nel Mezzogiorno il tempo medio è di undici giorni mentre al nord si scende a otto. Tuttavia, avverte il MEF che i dati non sono completi in quanto alcuni enti non hanno ancora fornito tutti i dati dei pagamenti. Questo comporta che le mancanti sono considerate non pagate.

Chi fornisce i dati?

I dati vengono forniti dalla Piattaforma dei crediti commerciali (PCC), un sistema informatico gestito, per conto del MEF, dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. Questo sistema raccoglie le informazioni sulle fatture ricevute dalle oltre 22000 p.a. registrate. Tuttavia, non tutti gli enti pubblici sono virtuosi nella trasmissione dei dati di pagamento. Per ovviare a questo problema informativo, il MEF ha creato il sistema informativo Siope Plus. Attraverso questo strumento le informazioni sui pagamenti vengono unite a quelle sui mandati di pagamenti delle fatture passive presenti nel PCC.

I numeri delle regioni italiane

Sul podio delle regioni più veloci nel pagamento, abbiamo Toscana, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia. A queste regioni bastano mediamente venti giorni per saldare il debito con i fornitori. In fondo alla classifica troviamo la Basilicata con 73 giorni di ritardo.

I numeri dei Comuni

I pagamenti da parte dei Comuni avvengono mediamente in 35 giorni e con un ritardo di un giorno. Il 66% dei Comuni presenta pagamenti con importi saldati superiori all’80% del totale dovuto. Inoltre, in controtendenza rispetto alla media, la metà delle p.a. ha pagato le fatture anticipatamente rispetto alla scadenza.