Premessa: quest’articolo non è a favore o contro la flat tax ma vuole solo fare luce su un termine che viene sempre più spesso usato dalle forze politiche e che rare volte viene spiegato in modo adeguato. Dopo aver fatto questo doveroso passaggio, cerchiamo di capire cosa sia questa (inappropriatamente) detta “tassa piatta”. Questo sistema di tassazione è poco diffuso nelle economie più avanzate, dove si tende a preferire un regime fiscale progressivo.

L’aliquota progressiva permette di avere un gettito che cresce all’aumentare del reddito delle famiglie e dell’utile delle imprese. Le tasse forfettarie, come vengono chiamate in italiano, sono state inventate dall’economista statunitense Milton Friedman (premio Nobel per l’economia 1976).

Cos’è una flat tax?

La flat tax è un regime fiscale proporzionale nel quale l’aliquota legale è costante mentre quella media è crescente. Di solito viene proposta come soluzione ad una inefficace redistribuzione del reddito e come soluzione ad una tassazione percepita come troppo oppressiva. Può anche essere prevista una totale esenzione per famiglie con redditi inferiori a determinati limiti imposti dalla legge. Nella realtà, le flat tax sono più spesso mixate con esenzioni e deduzioni che minano il principio chiave della proporzionalità della tassa stessa.

I vantaggi presunti e reali

I sostenitori della flat tax sostengono che questa aiuterebbe la crescita economica e una maggiore giustizia sociale, in quanto ognuno verrebbe tassato in base a quanto possiede. Le imprese potrebbero attuare politiche di assunzione più decise, sostenute da una minore pressione fiscale e quindi contribuire anch’esse al rilancio dell’economia nazionale. Per quanto riguarda le famiglie, esse potrebbero godere di un maggior potere di acquisto e alimentare i consumi dei prodotti nazionali favorendo la crescita del PIL.

Flat tax in Europa
Verde scuro: Paesi che hanno un sistema proporzionale
Verde chiaro: Stati che stanno considerando di adottarne uno
Giallo: Paesi che ne avevano uno

Paesi con esperienze dirette di flat tax

La Russia è considerata l’emblema del successo della flat tax. Il gettito reale derivante dalle imposte personali è salito del 25% nel primo anno di adozione della flat tax, del 24 nel secondo e di quasi il 16 nel terzo. A metà anni ’90, nei Paesi baltici sono state introdotte tasse forfettarie pari a: 24,25 e 33% per Estonia, Lettonia e Lituania rispettivamente. In seguito altri Paesi dell’est Europa e dei Balcani hanno introdotto per più o meno tempo dei regimi di flat tax. Negli Stati Uniti, il tema è stato introdotto da diversi candidati alla nomination alla presidenza e, anche se nessuno di essi è mai risultato il candidato vincitore, la flat tax risulta essere al centro del dibattito della politica U.S.A., con alcuni Stati che la applicano in qualche sua variante.

Le critiche alla flat tax

I critici del sistema fiscale proporzionale, affermano che essa andrebbe ad avere effetti soprattutto sui poveri e sui più ricchi, lasciando la classe media “incolume”. Inoltre lo sgravio fiscale andrebbe a favorire specialmente chi guadagna o possiede redditi molto elevati, che quindi riceverebbero un bonus immotivato. Inoltre, i Paesi dove è stato applicata con successo sono Paesi con standard di vita di gran lunga più bassi rispetto alla media europea. Per quanto riguarda il nostro Paese, la flat tax è indirettamente esclusa dalla Costituzione, in quanto l’art. 2 recita che

la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale

La giurisprudenza concorda nel leggere in ciò un dovere di solidarietà economica e sociale fondati sul principio di progressività fiscale. Inoltre l’art. 53 è ancora più esplicito, in quanto afferma che

 

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.

Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Conclusioni

A prescindere dalle proprie idee politiche, bisogna tener conto che una riforma fiscale (di qualunque tipo) ha effetti sull’intera comunità. La flat tax ha, come tutte le cose, i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Questi vanno esaminati di pari passo senza lasciarsi accecare da ciò che viene propagandato ma cercando di farsi un’idea chiara sulla propria posizione sul tema.