No, a marzo non c’è stata la fuga di 16 miliardi di euro al giorno

Nei giorni scorsi sul quotidiano “La Repubblica” è apparso un articolo che riportava dei dati mostruosi. Nell’articolo si dice che nel mese di marzo ci sia stata una enorme fuga di capitali dai c/c italiani pari a 492 miliardi di euro ossia circa 16 miliardi di euro al giorno. L’informazione è errata.

Da dove nasce l’errore?

Considerando che il giornalista non ha allegato nessun documento sui flussi di capitali europei o italiani ma ha parlato del Target2 è facile ipotizzare come si sia arrivati all’errore.
Il giornalista ha controllato il saldo del Target2 per il mese di marzo 2020 e ha ipotizzato che quel saldo sia pari alla fuga di capitali del mese. Successivamente ha semplicemente diviso 492 miliardi per i 31 giorni di marzo e ha ottenuto la cifra mostruosa di 16 miliardi di euro in fuga per ogni giorno.

Errore da penna rossa

Confondere dei flussi con dei saldi è un errore parecchio grave e certamente non ci si aspetterebbe mai di vederlo in uno dei principali quotidiani italiani.

Per fortuna i dati sono sbagliati

Per fortuna i dati riportati sono errati poiché se fossero veri significherebbe che saremmo ad un passo dal default.

492 miliardi sono circa 1/3 delle disponibilità liquide degli italiani e circa 1/9 degli investimenti mobiliari perciò una fuga di queste dimensioni avrebbe messo una pressione enorme sulle banche e sulla borsa italiana.

Vediamo i dati

Come possiamo notare dal grafico la fuga di capitali c’è stata ed ammonta a circa 108 miliardi di euro ma non a 492 miliardi (che come abbiamo detto è un saldo cumulato nel corso di 20 anni).