La società madre di Google, Alphabet e il social network Facebook, nonché il gigante dell’e-commerce Amazon, hanno avuto una importante battuta di arresto in borsa in seguito alla notizia di indagini da parte dell’agenzia antitrust statunitense.
La notizia trapela in seguito alla decisione del dipartimento di giustizia degli Stati Uniti e della Federal Trade Commission di separare la supervisione dei giganti della tecnologia.

Gli effetti dell’intervento delle autorità

I preparativi del Dipartimento di Giustizia per indagare su Google segnano il primo passo concreto dell’amministrazione Trump per esaminare la condotta potenzialmente anticoncorrenziale di una grande azienda tecnologica.
Alfabeth ha perso il 7% ed è arrivata a 1029 dollari toccando il minimo da gennaio. Facebook è sceso del 9,3% arrivando a  $ 161,01.
La notizia ha avuto ripercussioni anche su Amazon che ha segnato un -5%.

Le parole degli analisti

Justin Post a Merrill Lynch in una nota agli investitori hanno scritto:

Se il DOJ dovesse andare avanti, un’indagine probabilmente incoraggerebbe anche i critici di Facebook, Amazon e altri giganti della tecnologia surriscaldando la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2020.

Rompere i giganti tecnologici

Negli ultimi anni la regolamentazione antitrust è rimasta una minaccia lontana in quanto scandali come Cambridge Analytica hanno messo a fuoco la scala della potenza tecnologica che i colossi hanno verso il pubblico.
In vista delle elezioni presidenziali del 2020, “rompere i giganti tecnologici” è diventato il grido di battaglia della candidata democratica Elizabeth Warren.

La FTC sorveglierà più attentamente i big tech

Ma un nuovo accordo riportato tra la Federal Trade Commission (FTC) e il Dipartimento di Giustizia avvicina questa minaccia alla realtà. La FTC assumerà la guida per la supervisione di Amazon, che secondo il Post avrà la giurisdizione su Google. La FTC in precedenza ha chiuso un’indagine su Google senza prendere provvedimenti.
Nonostante ciò,  il Dipartimento di Giustizia darà un’altra occhiata alle pratiche di Google nella ricerca web e in altre aree, secondo il Journal.