Cosa sono i Derivati?

Da "capro espiatorio" a "strumenti indispensabili", l'evoluzione dei Derivati

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Oggi parleremo di Derivati. Cosa sono questi strumenti finanziari più volte additati come causa di tutti i mali dell’economia globale? Procediamo con ordine.

Gli Strumenti Finanziari Derivati (o anche, semplicemente, derivati), sono strumenti finanziari il cui valore “deriva” dal valore di un’altra attività finanziaria o reale. Queste attività che determinano il valore dei Derivati  sono comunemente definite, in inglese, “underlying assets”. Tra le attività “sottostanti” più utilizzate si annoverano: azioni, obbligazioni, indici finanziari, commodities, valute e crediti.

Come abbiamo avuto modo di affermare già in un precedente articolo sulle Cartolarizzazioni, il fine principale per il quale sono stati ideati i Derivati è la copertura (hedging) da un determinato rischio finanziario (o anche più rischi finanziari contemporaneamente). Solo successivamente, attraverso la maggiore diffusione e una maggiore sofisticazione degli strumenti derivati stessi, si è sviluppato il loro uso a fini di arbitraggio (ovvero l’acquisto di un bene su un mercato e la sua contemporanea vendita su un mercato differente, a fronte di un immediato guadagno) e di speculazione.

Per quanto concerne la loro contrattazione, i Derivati sono scambiati sia sui mercati finanziari regolamentati, sia al di fuori di essi (ovvero su mercati alternativi, denominati OTC, Over-the-counter). Generalmente, i mercati OTC sono creati e gestiti da grandi istituzioni finanziarie e da professionisti attraverso sofisticate reti telematiche.

Per comprendere l’importanza dei Derivati nell’economia globale, riteniamo opportuno fornire qualche interessante cenno storico. Gli strumenti derivati hanno origini ben più antiche di quanto si possa immaginare; infatti, i loro antenati (contratti a termine) sono stati utilizzati sin dai tempi dell’Antica Grecia e dell’Impero Romano. Per osservare, invece, la nascita dei primi mercati organizzati per il loro scambio è stato necessario attendere il XVII secolo. Tuttavia, la massima espansione – ancora in corso – di tali contratti e titoli finanziari, è avvenuta a partire dal secolo scorso. Negli ultimi anni, in particolar modo, i livelli di complessità dei derivati e la varietà di attività sottostanti utilizzate per la loro creazione hanno raggiunto livelli impossibili da ipotizzare solo alcuni decenni fa: esistono derivati sulla quantità di precipitazioni piovose in una determinata area geografica, piuttosto che sulla quantità di bestiame “prodotto” in un determinato periodo dell’anno.

I Derivati, in definitiva, sono strumenti finanziari decisamente complessi, ma che hanno raggiunto una enorme diffusione sui mercati finanziari di tutto il mondo. Il ruolo di assoluta centralità da loro ricoperto nella moderna economia globale li rende facilmente vulnerabili alle critiche in condizioni negative di mercato. La vera domanda da porsi, tuttavia, è perché questi strumenti non siano criticati quando consentono l’espansione economica ed il conseguimento di profitti superiori a quanto sarebbe stato possibile in loro assenza.