Negli ultimi giorni, si è sentito molto parlare di Poste Italiane e di fondi comuni d’investimento: in particolare del Fondo Obelisco. Perché? Quello che doveva essere un investimento pressoché sicuro, si è rivelato essere la rovina degli investitori. Il fondo Obelisco ha infatti registrato un rendimento pari al 99%, in negativo.

Cosa sono i fondi comuni d’investimento?

Lo scopo dei fondi comuni d’investimento è quello di investire le somme dei risparmiatori e, quindi, creare valore. Le parti interessate dall’attività dei fondi comuni di investimento sono: i fondisti, le banche depositarie e la società di gestione. I partecipanti al fondo sono detti fondisti e sono coloro le cui somme vengono investite all’interno del fondo. Essi acquisiscono così, delle quote del fondo. Le banche depositarie sono quelle che detengono e custodiscono i titoli del fondo. Oltre a questo, le banche si occupano di verificare la legittimità dell’attività del fondo stesso, secondo i criteri prescritti dalla Banca d’Italia. Infine, la società di gestione si occupa di avviare il fondo e gestirne il portafoglio, una volta stabilito il suo regolamento.

I fondi comuni d’investimento immobiliare

Il TUF ci dà una definizione di fondi comuni d’investimento immobiliare alla luce della quale possiamo dedurre che si tratta di uno strumento di intermediazione finanziaria. Tali fondi sono strumenti di investimento istituiti e gestiti da terzi, identificati nelle società di gestione del risparmio. Tali enti hanno il compito di gestire i capitali apportati dai fondisti nel loro interesse e in autonomia dai fondisti stessi. Qual è la particolarità dei fondi comuni d’investimento immobiliare? Semplicemente si tratta di un patrimonio autonomo e indiviso esclusivamente o parzialmente investito in beni immobili, diritti reali immobiliari e partecipazioni di società immobiliari. Questa non è, però, la particolarità che balza all’occhio. Nei fondi comuni di investimento immobiliare si realizza la trasformazione di investimenti immobiliari in attività finanziarie. Elementi poco liquidi e non standardizzati generano quindi liquidità senza che il fondista debba acquistare l’immobile.

Come qualificare un fondo immobiliare?

I fondi comuni d’investimento immobiliare sono fondi chiusi. Cosa vuol dire? In un fondo chiuso, il diritto al rimborso delle quote viene riconosciuto solo a scadenze predeterminate. Le quote, inoltre, possono essere acquistate solo durante la fase di offerta. Per ciò che concerne la sottoscrizione, avviene per apporto di denaro o di beni immobiliari, partecipazioni di società immobiliari e diritti reali immobiliari. Possiamo definire un fondo come fondo immobiliare quando gli investimenti in attività immobiliari rappresentano almeno i due terzi del valore complessivo del fondo. Le attività che il fondo può svolgere direttamente riguardano, ovviamente, lo sviluppo del fondo e l’incremento di valore dello stesso. Ciò che, invece, il fondo può fare indirettamente è partecipare alla costruzione degli immobili, investendo non più del 10% del valore del fondo in una società immobiliare il cui oggetto sociale sia la costruzione di tali immobili.

fondo immobiliare
Funzionamento di un fondo immobiliare

Il caso: il fondo Obelisco

Era il 2005 quando il fondo Obelisco venne lanciato, collocato da Poste Italiane e pubblicizzato come un fondo a basso rischio. Presentava un capitale iniziale di 172 milioni. La durata prevista era di dieci anni, più 3 anni di proroga richiesti come periodo di garanzia per lo smobilizzo degli investimenti. Secondo la durata originale, dunque, il fondo avrebbe avuto una scadenza fissata al 2015. Nel 2014  il Consiglio d’Amministrazione di “Investire Immobiliare SGR S.p.a”  che gestiva il fondo, ha richiesto che ne fosse estesa la durata al 31 dicembre 2018.

Rischio, rendimento e professionalità: si può avere tutto?

Proprio nel 2018, però, il fondo ha registrato un rendimento che in valore assoluto sarebbe stato notevole: ha reso il 99%. Qual è il problema? Che in realtà, il fondo ha reso il -99%. Un record, in negativo. Gli investitori, dunque, hanno perso tutte le somme investite. Un segnale che il fondo non fosse così a basso rischio era stato già registrato nel 2006. Il valore delle azioni era diminuito da 2500 euro a 1700 euro, per arrivare poi a 650 euro. Al 31 dicembre potremo definitivamente giudicare l’andamento generale del fondo e l’operato di colori i quali lo hanno proposto. Un problema, però, rimane: è giusto proporre un investimento a soggetti non professionali, legando al fondo l’immagine di Poste Italiane per dare l’idea che sia un investimento sicuro?