Mark Twain sosteneva che “Un uomo con un’idea è un matto finché quell’idea non ha successo”. Si dice che non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina. Spesso l’apparenza inganna e conduce all’errore. In questo articolo osserveremo cinque casi in cui un’invenzione o un’idea sono state sminuite e svilite per poi avere successo e far rimangiare le parole ai propri critici. Certo, parlare a posteriori è facile e non si vuole criticare la poca lungimiranza.

Si vuole far notare che la genialità di certi individui non sarebbe servita a nulla senza una buona dose di fiducia nella propria idea. Vediamo cinque esempi di affermazioni frettolose che a volte sono costate molto caro.

5) Il personal computer

Evoluzione del computer
Fonte: Dark Space

L’oggetto che ormai è presente nella vita quotidiana di quasi tutte le persone, siano esse lavoratori, studenti, casalinghi/e, non era visto come una buona idea dai top manager. Questi top manager avevano costruito le loro carriere lavorando sui computer formato parete ma pensavano che rendere tali oggetti più pratici e meno ingombranti non avrebbe cambiato il mercato. Alcune tra le affermazioni più audaci su questa idea sono di Ken Olsen (fondatore della Digital Equipment Corporation) e si Thomas Watson (presidente di IBM).

Il primo nel 1977 affermò che non c’erano ragioni per le quali qualcuno vorrebbe avere un computer in casa. Il secondo, nel 1943, disse che nel mercato mondiale c’era posto per al massimo cinque computer.

4) Servizi streaming e Netflix

Netflix contro Blockbuster
Quella che ha in mano non sembra una BIC…

Ricordate Blockbuster? Negli anni novanta e primi anni duemila spopolava e dominava il mercato del video-noleggio. A rompere le uova nel paniere arrivarono Reed Hastings e Marc Randolph con l’idea di un nuovo servizi di video in streaming e contenuti multimediali: Netflix. Tuttavia questa nuova entità non preoccupava affatto i vertici di Blockbuster, con Jim Keyes (allora CEO della società) che nel 2008 affermava che Netflix non era neanche un puntino nel radar della loro competizione. Quell’idea che non appariva nel radar, ha disintegrato il mercato del video-noleggio e ora punta ad inserirsi nel mercato televisivo. Forse i radar di Keyes non erano molto efficienti. Ma non era il solo a sottovalutare Netflix, il CEO della Time Warner affermava che la possibilità che i contenuti originali di Netflix avessero successo, sarebbe stato come se l’esercito albanese avesse conquistato tutto il mondo.

3) Amazon

Amazon ha rappresentato una svolta nelle compravendite. L’idea è semplice, una piattaforma dove acquistare online. Ma Amazon ha rappresentato e rappresenta un pericoloso concorrente per tutti i venditori “normali”: dai libri, agli attrezzi da palestra fino ai ciucci per bambini. La politica dell’azienda, votata alla customer satisfaction e alla meticolosa precisione nelle consegne, ha pagato e ora il suo capo, Jeff Bezos, è l’uomo più ricco del mondo. Eppure. Eppure neanche Amazon è stata immune da sottovalutazioni e derisioni. Nel 1999, il presidente della IBM sosteneva che per quanto Amazon fosse un’idea interessante, non era nulla in confronto a quello che Wal-Mart aveva in serbo per i suoi clienti. E non pensiate che affermazioni di questo tipo si siano arrestate dopo il consolidamento della supremazia della società di Bezos. Nel 2016, i manager di FedEx affermavano che l’offensiva di Amazon nel mercato della logistica e delle consegne richiedesse tanti anni per arrivare al livello della loro società. L’anno dopo fu il turno di Footlocker di parlare di Amazon: la società famosa per impiegare arbitri di calcio come commessi, attraverso i suoi vertici si disse non preoccupata della possibilità che i rivenditori preferissero vendere i loro prodotti su Amazon piuttosto che passare per i negozi fisici.

2) La televisione

Ok, nel 2018 questa invenzione sta continuando a perdere terreno nei confronti di pc, I-Pad ecc ma è innegabile che abbia provocato un cambiamento culturale gigantesco nella vita umana. Eppure non ha tutti sembrava un’idea potenzialmente profittevole: il co-fondatore della 20th Century Fox, Daryl Zanuck, era del parere che le persone si sarebbero stancate presto di stare a fissare una scatola e questo avrebbe fatto perdere tutto il mercato alla televisione, nel giro di sei mesi. Sei mesi molto lunghi a quanto pare.

1) Il telefono

Telefoni nella storia
Fonte: Dreamstime

Ancora più della televisione, il telefono ha cambiato le carte in tavola in maniera inattesa e irreversibile. Pensate al tempo che ci voleva perché una lettera arrivasse al destinatario.  Il telefono ha permesso che si potesse comunicare con chiunque in qualunque momento, facilitando non solo le chiacchierate ma anche le richieste di aiuto medico o di altro tipo. Dal telefono fisso sono poi derivati i telefoni cellulari e questi hanno reso ancora più vasto l’impatto di questa idea. Certo, rimangono varie correnti di pensiero su chi abbia effettivamente inventato il telefono: chi dice Innocenzo Manzetti, chi dice Meucci e chi sostiene che sia stato Bell. Ma come per le precedenti quattro invenzioni, anche questa è stata deriva e schernita dai suoi contemporanei. William Orton, presidente della compagnia di servizi finanziari e di comunicazioni Western Union, si chiedeva che utilità potesse avere per la sua società questo giocattolo elettrico.