Nella manovra finanziaria 2020 non c’è il temuto aumento dell’IVA ma ci sono 2 misure di cui si parla da tanto tempo e che faranno discutere (nel bene e nel male) per diverso tempo. Le due misure in questione sono la Digital Tax e il piano per ridurre l’utilizzo del contante.

Cos’è la Digital Tax?

Dal 2020 sarà in vigore un’aliquota del 3% sui ricavi di società di servizi digitali i cui introiti complessivi siano superiori ai 750 milioni di euro e i cui ricavi derivanti da prestazioni di servizi digitali non siano inferiori a 5,5 milioni di euro. Da questa misura, già introdotta nella manovra fiscale del 2019, si prevede di raccogliere circa 600 milioni di euro l’anno.

Come si applica l’imposta

Le imprese italiane che risultano clienti delle multinazionali del web con fatturato sopra i 750 milioni di euro e che compiono più di 3.000 transazioni, dovranno trattenere sulle fatture l’imposta del 3% sul fatturato e riversarla al Fisco entro il mese successivo a ciascun trimestre e alla presentazione della dichiarazione annuale dell’ammontare dei servizi tassabili prestati entro 4 mesi dalla chiusura del periodo d’imposta.

A tal fine, entro 4 mesi dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio, il Mef e l’Agenzia delle Entrate, dovranno emanare un apposito decreto che fissi i servizi assoggettati alla web tax.

Il problema di questo sistema è che, con tutta probabilità, il peso dell’imposta andrà a gravare sulle imprese e sui clienti finali delle imprese e non sui colossi digitali a cui dovrebbe rivolgersi.

Piano cashless

Nella manovra è previsto anche un piano per ridurre l’utilizzo del contante e contemporaneamente per incentivare l’uso del pagamento digitale.
Dal 2020 il tetto del contante dovrebbe scendere dai 3000 attuali (voluti dal Governo Renzi) a 2000 e poi a 1000 nel 2022 (riportando il tetto al limite fissato dal Governo Monti).
Inoltre, è previsto un superbonus da riconoscere nel 2021 a chi ha effettuato spese con pagamenti tracciabili in “settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante”, come, per esempio, nel caso di idraulici, parrucchieri, meccanici e ristoranti. Il superbonus dovrebbe avere un ammontare complessivo di 3 miliardi di euro.

Arriva anche la lotteria

In contemporanea arriva anche la lotteria settimanale in cui si potranno vincere determinati premi. Alla lotteria potranno partecipare solo coloro che hanno tenuto gli scontrini e che abbiano effettuato i pagamenti in modo digitale. Lo scopo della lotteria è quello di incentivare i cittadini a chiedere lo scontrino e a NON effettuare i pagamenti in contanti.
La lotteria non ha dato i risultati sperati in Slovacchia nel 2013 ma ha avuto qualche risultato nel 2014 in Portogallo.