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Microsoft seems to be hungry: punta a Pinterest ma è incognita

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Dopo la recente acquisizione della celebre casa di produzione di videogiochi, Bethesda, Microsoft non sembrerebbe essere interessata a badare a spese. Pare infatti che il colosso informatico fondato da Bill Gates avesse intenzione di trovare un punto d’incontro con Pinterest, le cui performance negli ultimi 12 mesi hanno creato parecchia attrattiva sul mercato.

Nonostante, secondo il Financial Times, non vi siano stati ancora approcci diretti dagli executives delle società, la valutazione di una possibile acquisizione da parte di Microsoft pareva essere possibile e si spiegherebbe nella volontà di mettere le mani su una piattaforma social con un bacino d’utenza online non indifferente, che quindi andrebbe ad incrementare la possibilità di far accedere i consumatori al cloud computing di casa Gates, Azure, aggiungendosi al già grande oceano di fruitori di Xbox Games e prodotti affini. Tutto ciò fino a qualche mese fa, essendo sfumato, secondo alcune indiscrezioni, un eventuale accordo tra le parti.

Pinterest: cos’è, a cosa serve e perchè Microsoft ha mostrato interesse?

Pinterest è un social network, uno dei cento più visitati al mondo. La particolarità di quest’ultimo è la possibilità – così come per i concorrenti Facebook, Instagram e Tiktot – di condividere elementi multimediali come foto e video. La distinzione e prerogativa che offre Pinterest è però proprio una parte del nome che la compone. Infatti, consente di “pinnare”, ossia fissare i contenuti più interessanti per il fruitore del servizio, in modo tale da salvarli e creare così una bacheca (board) di elementi che generalmente rispecchiano i gusti personali dell’utente. Ciò genera un viavai d’interconnessioni tra soggetti con simili interessi.

Fondata nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra, il social network ha acquisito velocemente popolarità nel corso degli ultimi 6 anni, ma solo durante il 2020 ha raggiunto livelli di capitalizzazione importanti. I fruitori del servizio in giro per il mondo ammontavano nel 2018 a circa 200 milioni e, complice la crisi pandemica, il bacino d’utenza ha iniziato ad allargarsi e non tende ad arrestarsi. Nel solo 2020, l’incremento di utenza è arrivato a circa 100 milioni, per un totale di più di 400 milioni di account mensili.

Digital divide e incremento dei servizi digitali sono la chiave

Sicuramente il balzo d’utenza del 37% negli ultimi mesi ha dato un forte segnale; complici lo svecchiamento dei social network e la diminuzione dei margini che dividono le generazioni, quando si parla di digital divide. Pinterest ha dato l’idea di avere una solida base su cui tentare un approccio per l’acquisizione; forte del fatto che negli ultimi anni ha implementato l’assetto marketing e i rapporti pubblicitari tra aziende, raggiungendo investitori un po’ da tutto il mondo.

Se consideriamo che solo oggi lo stock prize è arrivato a un cap di 87,09 dollari – a detta di 14 dollari a metà del mese di marzo 2020 – la società conferma una crescita in valori di mercato a trend positivo; nei prossimi giorni i riflettori saranno puntati ancor di più sui due attori. Con un market cap di 54 miliardi e un +6,15% ottenuto nella giornata odierna – ore 11:34 AM EST ( Easter Time) –  il social network con sede a San Francisco sembrerebbe voler rimanere indipendente, libero da eventuali takeovers.

Un semplice tira e molla o corsa alle aspettative?

Che il valore di mercato di Pinterest sia da tenere d’occhio nelle prossime settimane, è palese; è invece poco improbabile che si concludano quì le mosse di Microsoft e che si parli a priori di disfatta per un futuro accordo. Valutare costi e benefici di un’acquisizione per le due parti chiarirebbe sicuramente le idee; ipotizzando che le operazioni, per ora, si siano fermate a semplici scambi d’opinioni, nel lungo periodo le avance di Microsoft potrebbero far colpo.

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