La finanza occupa direttamente e indirettamente le prime pagine di giornali, notiziari e media in genere. Ogni mossa politica sembra essere traghettata dal mondo finanziario. Il politico parla, lo spread sale. L’industriale, per paura di un crollo del prezzo azionario, fa certe dichiarazioni. Pensate anche solo a tutti i suicidi che si sarebbero potuti evitare se non ci fosse stata la finanza. In un articolo apparso su “Starting Finance” che a sua volta cita un lavoro di Michael Tyler, conta circa 100 morti dal solo 2008. Sul sito di Tyler si arriva a 81, le 100 sono anche le cause non dirette, “non naturali”. Una precisazione riguardo ai suicidi del Black Tuesday nel 1929: secondo lo storico Galbraith i suicidi fra Ottobre e Novembre 1929 sono stati fra i più bassi dello stesso anno. I rumors parlavano di 11 morti, ma quelli confermati sarebbero 2.

Il mostro della finanza

Con un’introduzione così la prima cosa che può venire in mente è quanto possa fare schifo la finanza. Uno strumento oscuro, in mano a pochi potenti. Dalla nascita della Borsa di Amsterdam è stato tutto un divenire. Molti sono gli storici che sono concordi riguardo al fatto che la Francia con la bolla John Law abbia rimandato il propria crescita di circa un secolo, dal 1700 fino a Napoleone. Ora proveremo a fare un piccolo esercizio che sarà molto difficile data la fitta interrelazione delle nostre vite con la finanza. Proveremo ad immaginare un mondo senza finanza.

Dove partire?

Se vi dicessi così improvvisamente di immaginare un mondo senza finanza di sicuro proverete a pensare un mondo senza Borsa, senza carte di credito, senza spread e senza azioni. Ma il problema è proprio questo: da dove partire quando si parla di finanza?

Finanza deriva da finis, dunque definire, porre dei confini. Così che anche la moneta stessa può essere considerata parte della finanza. E da lì anche i bilanci, fino al Banco di San Giorgio, i bilanci con fra Luca Pacioli, le lettere di cambio (Bill of Exchange) e tutto ciò che ne deriverebbe della storia del commercio. Così però sarebbe troppo complicato, sarebbe negare tutto ciò che è stato l’avanzamento della scienza e della tecnica nel corso degli anni.

fra Luca Pacioli, sfondo di molti libri di matematica. fonte: Wikipedia

Una piccola semplificazione

Proveremo quindi a fare questo piccolo esercizio togliendo tutto ciò che nell’accezione comune è “finanza”. E dunque solo la Borsa. Con la Borsa intendo tutto: Società per Azioni diffuse sul mercato, bond, spread, derivati e compagnia discorrendo.

Una riflessione

Quello che proveremo a fare sarà una piccola riflessione che vuole aprirne molte altre. Non sarà magari verità ma proveremo ad avvicinarci molto. Innanzitutto tutto il mondo dei derivati sparirebbe così da eliminare tutti quegli speculatori che cercano soldi facili in poco tempo. E magari ci rimettono molto, perdendo tutto. Il famoso detto che il Pil dei derivati è 10 volte quello reale sparirebbe. D’altra parte investire nell’economia reale sarebbe molto più difficile. Se vuoi fare parte della crescita di un’azienda non basta più comprarne un azione ma devi proprio diventarne socio, con maggiori apporti di capitali e più barriere all’ingresso.

Non ci sarebbe più il problema di rapporti deficit/PIL, debito/Pil e compagnia e non ci sarebbe nessuna Europa che ci possa bacchettare su parametri non rispettati. Semplicemente perché quei parametri non ci sarebbero più. Niente più debito, niente più deficit. Finalmente tutti contenti.

Tutti contenti?

Forse no. Dove sta il problema? Il discorso che mi faccio sempre per qualsiasi cosa. La finanza è uno strumento e come tutti gli strumenti c’è da saperlo usare. Non ci sarebbe più né debito né deficit ma nessuno ci ha obbligato ad averli così alti. Dovevamo pensarci prima. Pensate anche solo ai coltelli che avete in cucina. Li usate per tagliare la carne e per cucinare, ma possono fare anche grandi danni. Sono strumenti.

In conclusione

Un mondo senza finanza potrebbe non essere la migliore ipotesi. Rimuovere uno strumento frutto della mente umana non è mai auspicabile. Per evitare i problemi nel mondo della finanza si può iniziare col pensare ad una seria regolamentazione all’ingresso. Così come un porto d’armi, ci vorrebbe un “patentino” all’ingresso. Ma non solo per chi ci lavora, ma anche e sopratutto a chi ne parla, causando a volte seri danni senza rendersene conto.

Semplicemente perché non lo sanno.