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Pensione gennaio 2022: dubbi e perplessità sull’accreditamento

Sono presenti alcune perplessità riguardo l'accreditamento della pensione del mese di Gennaio 2022. Come funziona esattamente? Guardiamolo insieme

Categorie Finanza · Finanza Personale · Finanza pubblica

Anno nuovo, problemi nuovi. Dopo il cenone natalizio e il festone di capodanno, è già arrivata l’ora della pensione per alcuni italiani. Su questo tema, tuttavia, si è creata negli ultimi giorni una situazione di ansia e incomprensione, poiché, mentre alcuni pensionati hanno già visto accreditato l’importo del proprio cedolino all’interno del conto corrente, altri non hanno ancora un appuntamento per poterlo ricevere e questo ha creato tanto malumore fra la gente. A cosa è dovuto questo ritardo nella pensione gennaio 2022? La questione è una sola, scopriamola assieme

pensione gennaio 2022

Pensione: come funziona l’accreditamento

Quando si tratta l’argomento pensione, va sempre fatta una prima distinzione generica fra due categorie di persone: coloro che scelgono di farsi accreditare il proprio cedolino (il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato e le ragioni della sua variazione) tramite gli uffici postali e chi si affida, invece, al proprio istituto bancario.

In entrambi i casi, il pensionato può scegliere se riscuoterla in contanti presso gli sportelli oppure farselo accreditare all’interno del proprio conto corrente o di risparmio. Di norma, si ha la possibilità di ritirare la propria pensione a partire dal primo giorno del mese (salvo sabati, domeniche e i festivi). Non c’è una grossa differenza fra banca e posta quando si tratta di ritirare il proprio cedolino, ma le tempistiche di accreditamento presenti fra queste due categorie sono differenti.

Accreditamento pensione gennaio 2022: i dettagli

Il 21 dicembre 2021, l’INPS ha dichiarato che avrebbe reso disponibile il cedolino della pensione assieme al conseguente pagamento a partire dal 4 Gennaio 2022. Tuttavia, sulla base dell’ordinanza n.812 rilasciata dalla presidenza del consiglio dei ministri, è stata promossa un’iniziativa di anticipare la data di riscossione della pensione, in modo da distribuire il pagamento in più giorni. Questa manovra ha lo scopo di ridurre gli assembramenti al di fuori delle sedi postali e bancarie, dato che si è riscontrato molto affollamento nei giorni di riscossione del cedolino.

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Per coloro che sono titolari di un libretto di risparmio presso le poste, l’appuntamento per il ritiro della cedolino è scattato dal 27 Dicembre 2021 presso gli sportelli ATM Postamat. Infatti, Le poste italiane hanno aderito all’iniziativa promossa dal consiglio dei ministri. Il prelievo è consentito per chiunque abbia un qualsiasi strumento collegato alle poste (Conto BancoPosta, Postepay Evolution, titolari di carta Postamat o Carta Libretto). Per queste categorie, la situazione sta proseguendo a gonfie vele, tanto che anche l’ultimo gruppo (cognome compreso tra la S e la Z) sta già ricevendo il cedolino presso gli uffici Postali.

Per coloro che hanno deciso di optare per l’accreditamento presso gli istituti bancari, invece, la situazione è diversa. Le banche hanno deciso di non aderire all’iniziativa sulla pensione anticipata, perciò la data di accredito sarà disponibile a partire dal 4 gennaio 2022 e varierà da banca a banca, in base agli accordi prefissati.

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Previsti aumenti per alcune categorie

A partire da gennaio 2022, ci sarà un aumento degli assegni mensili nei confronti di alcune categorie di lavoratori grazie al ripristino delle perequazione piena, una rivalutazione annuale dell’assegno pensionistico legato all’aumento del costo della vita. Questa rivalutazione viene determinata in misura pari al 1,7% e subirà un conguaglio in base allo scaglione in cui rientreranno alcune classi di pensionati. Coloro che ricevono una pensione che si aggira intorno al trattamento minimo INPS e fino a 4 volte quel valore, otterranno una rivalutazione completa (1,7%).

Le categorie successive, invece, subiranno un conguaglio in base alla porzione di reddito maggioritario che si ritrovano all’interno del cedolino. Questo provvedimento era presente fino al 2020, ma fu interrotto per via dei problemi economici legati alla pandemia e per via, soprattutto, dell’inflazione negativa, che aveva toccato la quota del -0,3%. Quindi, le pensioni arriveranno nel giro di qualche giorno, non c’è bisogno di allarmarsi. Anzi, meglio spendere le energie per pensare a come affrontare al meglio l’inizio del nuovo anno, sperando che sia quello decisivo per il ritorno ad una vita senza restrizioni.

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