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Percassi si riprende Kiko che ritorna ad essere 100% Made in Italy

Kiko Milano, società cosmetica conosciuta in tutto il mondo, torna ad essere 100% Made in Italy. La famiglia Percassi ritorna ad avere il 100% delle quote, dopo che, nel 2018, il 38% era stato ceduto a Peninsula Capital.

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Kiko Milano, l’azienda di cosmetici conosciuta in tutto il mondo, ritorna ad essere 100% un prodotto made in Italy. La famiglia Percassi, infatti, si riprende la totalità delle quote. Si conclude così una partnership avviata nel 2018 con il fondo di private equity Peninsula Capital che deteneva il 38% della società di cosmetici. Il closing dell’operazione è previsto entro la fine dell’anno in corso.

Kiko

Antonio Percassi, dopo l’annuncio, ha dichiarato quanto segue:

Siamo molto legati a questo brand, che abbiamo visto nascere e crescere a ritmi impressionanti. Dati i buoni risultati con cui prevediamo di chiudere il 2022, ci auguriamo che continui nel suo percorso di crescita e consolidamento nel mondo iniziato 25 anni fa a Milano. Questo ulteriore investimento testimonia la fiducia del nostro gruppo nelle potenzialità di Kiko che, grazie allo straordinario lavoro di tutto il team e dell’amministratore delegato Simone Dominici, saranno certamente valorizzate al meglio.

Kiko, storia di un marchio che ha fatto storia

Il primo punto vendita nel marchio Kiko Milano nasce nel 1997 all’interno dello storico negozio Fiorucci di Piazza San Babila a Milano, da un’idea di Stefano Percassi. Inizialmente il marchio punta a clienti medio alti ma le vendite fanno fatica a decollare motivo per il quale i prodotti vengono svenduti. Ma è proprio grazie a questa svendita che si nota l’impennata degli acquisti. Si decide così di puntare ad un nuovo modello di business basato su prezzi bassi e prodotti di qualità per tutte le fasce d’età. Il 2001 è l’anno che segna la svolta. Da piccolo marchio milanese, Kiko Milano si diffonde anche in Spagna con una joint venture con il gruppo Inditex, multinazionale della moda. Ed ecco che la gamma di prodotti offerti si amplia. Non vende più solo cosmetici ma anche accessori beauty e smalti. Nel 2009 nasce il canale e-commerce.

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Dal 2010 al 2015 c’è il boom degli store di Kiko Milano che incomincia ad essere internazionale. Dagli Emirati Arabi alla Russia, dalla Turchia all’India, da Hong Kong fino ad arrivare agli Stati Uniti d’America. Nel 2017 arriva però la frenata soprattutto dagli USA dove tanti negozi falliscono motivo per il quale Stefano Percassi affida la guida della società a Cristina Scocchia, ex amministratore delegato di l’Oreal. Nel 2018 entra nella società il fondo lussemburghese Peninsula Capital, con una quota del 38%.

Peninsula Capital

Peninsula Capital è una società lussemburghese nata nel 2015 che si occupa dell’acquisizione di partecipazioni in società europea. A seguito della cessione delle quote, ha dichiarato quanto segue:

E’ stato per noi un onore affiancare e supportare la famiglia Percassi e il management di Kiko nel percorso di crescita e riposizionamento internazionale perseguito con successo negli ultimi anni. È stata una avventura entusiasmante, in cui l’unanimità di visione strategica e la reciproca fiducia tra azionisti sono stati determinanti per attraversare con successo periodi complessi.

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Percassi

La società che fa capo alla famiglia Percassi si occupa della gestione di reti commerciali in franchising di marchi di lusso. Da Gucci ad Armani, da Saint Laurent a Nike. Ma è anche attivo nella gestione di marchi di sua proprietà come, per l’appunto, Kiko Milano. Percassi gestisce società anche nel settore della ristorazione, tra cui Starbucks ed il Gruppo Cremomini.

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