SEGUICI SU:

DELLO STESSO AUTORE

INSTAGRAM

CORRELATI

I regali sono inefficienti?

Il tema dei regali è sempre in voga ma un economista ci viene incontro spiegando che essi sono inefficienti. Vediamo i dettagli.

Quest’anno è un anno particolare ma il tema dei regali di Natale è sempre presente. Cosa è opportuno regalare? Come faccio a regalare qualcosa che piace? A questo domanda provò a rispondere un economista arrivando a concludere che fare i regali sia inefficiente.

Lo studio che dimostra l’inefficienza dei regali

Nel 1993, un “Assistant Professor” di economia alla Yale University di nome Joel Waldfogel si rese conto che fare regali di Natale non è il modo economicamente più efficiente per due persone di scambiare beni o servizi. Ha pubblicato un paper sulla rivista American Economic Review che quantifica la perdita di efficienza che si ottiene quando le persone inavvertitamente fanno regali che il destinatario non apprezza. Il paper, intitolato “The Deadweight Loss of Christmas“, attira ancora oggi, a distanza di 27 anni, un misto di rabbia e apprezzamento da parte dei colleghi economisti.

Perché fare regali è inefficiente

Cerchiamo di fare del nostro meglio per scegliere i regali in modo da rendere contenti coloro che lo riceveranno, ma non possiamo sempre farlo bene. Ogni volta che facciamo un regalo che il destinatario apprezza meno del costo effettivo, si crea una “perdita secca”, come direbbe un economista.

Un esempio per chiarire la perdita secca

Ipotizziamo che abbiamo speso 50€ per un regalo che il destinatario ha valutato solo 35€. Ora, invece di quel regalo da 50€, avremmo potuto dare loro 50€ in contanti, e loro avrebbero potuto acquistare qualcosa del valore di 35€ avente lo stesso valore del regalo sopra, ed avere ancora a disposizione 15€ da spendere con cui avrebbero potuto acquistare qualcos’altro. Questi 15€ sono la perdita secca.

Chi fa i regali peggiori?

In cima a questo triste primato vi sono i nonni poiché i loro regali non in contanti erano valutati al 63% del loro prezzo, mentre zie e zii erano appena dietro, dando regali che erano valutati al 64% del loro costo. Questo potrebbe spiegare perché questi due gruppi sono anche i più propensi a fare regali in denaro.

Ma come mai?

La logica in realtà è abbastanza semplice. Normalmente i nonni e gli zii passano meno tempo in compagnia dei nipoti rispetto a genitori e amici quindi la loro conoscenza delle preferenze risulta limitata.

Quindi i regali sono del tutto inutili?

La risposta a questa domanda è “niente affatto”. L’utilità associata ad un regalo non è solo quella monetaria ma è dovuta anche alla gioia collegata al fare o ad effettuare un regalo.

Le Gift Card risolvono il problema

Probabilmente non lo sapremo mai con certezza ma pare proprio che le Gift Card siano nate per risolvere questo problema. Esse permettono alle persone di non fare un regalo in contanti (cosa che ad alcuni può mettere a disagio) ma di massimizzare l’efficienza. Con le Gift Card è possibile ottenere la gioia del regalo senza correre il rischio di acquistare qualcosa che non piace.

I problemi del paper

Ovviamente per dovere di cronaca bisogna dire che il paper è viziato da un problema non indifferente rappresentato dal campione utilizzato. Lo studio si basa su due sondaggi fatti agli studenti di Yale che chiaramente non è un campione rappresentativo della popolazione. Nonostante questo la logica alla base del paper rende lo studio molto valido infatti nel corso del tempo è stato effettuato altre volte raggiungendo spesso risultati simili.

CUE FACT CHECKING

CloseupEngineering.it si impegna contro la divulgazione di fake news, perciò l’attendibilità delle informazioni riportate su financecue.it viene preventivamente verificata tramite ricerca di altre fonti.

Nazareno Lecishttps://www.financecue.it
Studente magistrale di "Data Science, Business Analytics e Innovazione" già laureato in Economia e Gestione Aziendale. Appassionato di Economia, dell'analisi dati e dall'analisi della complessità moderna.