SEGUICI SU:

DELLO STESSO AUTORE

INSTAGRAM

CORRELATI

Settore dell’intrattenimento: i danni da coronavirus

Il 2019 è stato un anno di grandi numeri per il settore dell’intrattenimento, specialmente per quanto riguarda la parte che concerne la settima arte. Più precisamente, Il botteghino globale ha incassato oltre $41 miliardi durante l’anno passato, di cui $11.36 solo negli Stati Uniti.

Fonte: Statista

Tuttavia, l’industria cinematografica si è rivelata anch’essa sensibile ai problemi creati dal coronavirus, essendo che la produzione e il consumo dei suoi prodotti richiedono un raggruppamento di persone in spazi limitati. A causa della pandemia, infatti, i cinema sono chiusi, le produzioni si sono fermate e le uscite sono state posticipate.

Il problema potrebbe protrarsi per l’intero anno, tutto dipende dalla diffusione del virus. Sussiste quindi la probabilità che quest’anno cinematografico sia concluso, a soli 3 mesi e mezzo dall’inizio del 2020.

Si stima che da inizio anno a metà marzo il botteghino mondiale abbia rinunciato a un fatturato di circa $7 miliardi. Eppure, le previsioni sono sempre più negative: entro fine maggio i danni da COVID-19 per l’industria cinematografica potrebbero arrivare ad ammontare a oltre $10 miliardi.

Coronavirus e intrattenimento in Italia

Secondo Statista, il famoso portale web di raccolta e analisi di dati, il settore dell’intrattenimento italiano, nella sola settimana che va dal 23 febbraio al 1 marzo, ha sofferto un calo della spesa totale per 23 milioni di euro rispetto alla stessa fascia stemporale nel 2019. Il segmento di mercato riguardante la proiezione cinematografica è quello che ha sopportato danni maggiori, con ben 7.3 milioni di euro di introiti risparmiati.

Fonte: Statista

I problemi a Hollywood

Dall’altra parte del mondo, Hollywood stessa sta soffrendo milioni, ma non mancano anche i problemi con le compagnie assicuratrici. Difatti, secondo Allianz, una delle maggiori società di servizi di garanzia per l’industria dell’intrattenimento, gli studios di Los Angeles hanno speso oltre $400 milioni in premi per la protezione contro eventi imprevedibili e passibili di minare la produzione dei film.

L’istituto finanziario tedesco e le altre aziende d’assicurazione come Aon e Chubb stanno attualmente valutando quali richieste di risarcimento possono rifiutare, in quanto le polizze concesse alle case produttrici di spettacoli televisivi solitamente coprono fatti come incendi, incidenti e infortuni, non pandemie.

CUE FACT CHECKING

Grazie per essere arrivato fin qui

Per garantire lo standard di informazione che amiamo abbiamo dato la possibilità ai nostri lettori di sostenerci, dando la possibilità di:
- leggere tutti gli articoli del network (10 siti) SENZA banner pubblicitari
- proporre ai nostri team le TEMATICHE da analizzare negli articoli

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here