In economia, la produttività totale dei fattori (TFP), chiamata anche produttività multi-fattore, è la porzione di output non spiegata dagli input di lavoro e capitale utilizzati nella produzione.
La produttività totale dei fattori è una misura dell’efficienza economica e tiene conto di parte delle differenze nei redditi pro capite transnazionali. Il tasso di crescita della TFP viene calcolato sottraendo i tassi di crescita del lavoro e degli input di capitale dal tasso di crescita della produzione.

TFP e crescita

La TFP è spesso considerata il principale fattore di crescita del PIL. Mentre altri fattori che contribuiscono includono input di lavoro, capitale umano e capitale fisico. La produttività totale dei fattori misura la crescita residua della produzione totale di un’impresa, di un’industria o di un’economia nazionale che non può essere spiegata dall’accumulo di fattori di produzione tradizionali come il lavoro e il capitale. Poiché questo non può essere misurato direttamente, il processo di calcolo deriva dalla TFP come residuo che tiene conto degli effetti sulla produzione totale non causati dagli input.
È stato dimostrato che esiste una correlazione storica tra TFP e l’integrazione tra le aziende. L’integrazione e il trasferimento di know-how tra le azienda ha un impatto positivo sulla produttività totale dei fattori.

Lavori empirici

In uno studio gli economisti Baier, Dwyer e Tamura arrivano alla conclusione secondo cui la TFP sia in grado di spiegare una quota della variazione dei tassi di crescita del prodotto per addetto compresa fra un minimo del 68% ed un massimo pari all’84%.

L’equazione

L’equazione sotto (in forma di Cobb-Douglas) rappresenta l’output totale (Y) in funzione della produttività totale dei fattori (A), input di capitale (K), input di lavoro (L) e le rispettive quote di output dei due input ( α e β sono la quota di contributo per K e L).
Un aumento di A, K o L porterà ad un aumento della produzione.

 

TFP per l’Italia

La produttività totale si è fermata verso la fine degli anni settanta. Successivamente è rimasta costante ed è scesa verso il 2000.

TFP per la Germania

La produttività totale della Germania è in costante crescita dal 1950.
Ha subito un arresto durante l’ultima crisi economica e poi un appiattimento.

TFP per la Cina

L’andamento della produttività totale in Cina è simile a quello della Germania.
È presente una crescita costante sino al 2007. Con la crisi economica la produttività decresce e successivamente si appiattisce.

TFP per gli USA

Forse il grafico più interessante di tutti è quella sulla TFP degli USA.
Il grafico mostra una produttività in crescita costante con delle battute di arresto nelle zone grigie (zone che indicano le recessioni affrontate dagli USA).

Perfezionamenti successivi

Uno studio del 2005 sul capitale umano ha tentato di correggere le debolezze nelle stime della componente lavoro presente nell’equazione, rifinendo le stime della qualità del lavoro. In particolare, gli anni di scolarizzazione sono spesso considerati come una approssimazione per la qualità del lavoro (e lo stock di capitale umano), che non tiene conto delle differenze di scolarizzazione tra paesi. Utilizzando queste rivalutazioni, il contributo della TFP è stato sostanzialmente inferiore.

Modello di Ayres-Warr

Robert Ayres e Benjamin Warr hanno scoperto che il modello può essere migliorato usando l’efficienza della conversione dell’energia, che traccia approssimativamente il progresso tecnologico.