Dopo quasi un anno dalla chiusura del fondo immobiliare Obelisco, Poste italiane ha varato il proprio programma di rimborso dei risparmiatori, che alla fine del 2018 avevano visto azzerato il proprio investimento. Vediamo condizioni e modi per ottenere il rimborso.

La caduta dell’Obelisco

Del crollo del fondo immobiliare, certificato con la liquidazione dello stesso al 31 Dicembre 2018, ne avevamo già parlato ad Agosto del 2018. Le Poste Italiane lo avevano piazzato come un “investimento sicuro” nel 2005, garantendo ottimi profitti per gli investitori negli anni a seguire. Così, però, non è stato. La crisi del settore immobiliare, che ormai perdura da diversi anni, ha completamente ribaltato i piani, costringendo i gestori del fondo a svendere gli immobili acquistati prima della chiusura del fondo stesso, registrando così perdite superiori ai debiti contratti. Si sono calcolati rendimenti in negativo per i risparmiatori compresi tra l’80-99%.

Fondi immobiliari, vale la pena fidarsi ancora?

Il caso Obelisco si aggiunge ad una liste che comprende già altri due fondi, entrambi garantiti dalle Poste Italiane. Stiamo parlando di Europa Immobiliare 1, chiusa anch’essa nel 2018 con perdite pari al 33% del suo valore; e Invest Real Security, che nel 2017 registrò una perdite del 58%. Perché i fondi immobiliare sono così rischiosi? La risposta è da ricercarsi nell’idea alla base del fondo. Un fondo immobiliare raccoglie denaro da investire nell’acquisto di immobili. Distribuisci dividendi derivanti dalla riscossione degli affitti e, prima della data di scadenza del fondo, gli immobili vengono venduti (si spera ad un prezzo più alto) per ripagare gli investitori. Quando il mercato, però, non risponde come previsto, la sicurezza del fondo può facilmente venir meno.

Una speranza di recupero

Poste Italiane offre, come già aveva fatto con gli altri due fondi sopracitati, la  possibilità di recuperare l’investimento perso. L’unica condizione è che l’acquisto sia stato effettuato quando il fondo è stato collocato nel pacchetto di investimenti delle poste, e che l’importo sia stato mantenuto nello stesso deposito titoli, senza rimozioni e trasferimenti. In caso contrario è necessario muoversi per via legali. Le modalità in cui avverrà il rimborso sono due:

  • Se a fine 2018 si sono compiuti gli 80 anni di età, il rimborso avviene in contanti entro il 16/12/2019.
  • Se, invece, si ha un’età inferiore agli 80 anni, le Poste propongono una polizza che ripaga l’importo versato in 5 anni. Entro il 6/12/2019 è necessario presentare la propria domandi di adesione alla polizza.

Sono previste eccezione per possessori di una Social Card, invalidi (100%), residenti nei comuni colpiti dal terremoto del 2016 o residenti a Genova colpiti dal crollo del ponte Morandi, e per redditi al di sotto di determinate soglie. Per il piano di rimborso è previsto lo stazionamento di 120 milioni di euro.