Home » Blowin’ in the Wind: l’Ionic Original venduto all’asta per 1,5 milioni di sterline

Blowin’ in the Wind: l’Ionic Original venduto all’asta per 1,5 milioni di sterline

Aggiudicato all’asta, per £1,482,000, il disco Ionic Original di "Blowin' in the Wind” di Bob Dylan.

Categorie Finanza

Nell’ambito della Exceptional Sale del 7 luglio, come evento clou della Classic Week di Londra, Christie’s ha aggiudicato la registrazione di “Blowin’ in the Wind” per £1,482,000. Dopo quella originale del 1962, questa è la prima in assoluto, e unica copia incisa su supporti Ionic Original, brevettati dal produttore e compositore pluripremiato T. Bone Burnett.

Parlando di aste…

Le aste sono caratterizzate come transazioni con una serie specifica di regole che dettagliano l’allocazione delle risorse in base alle offerte dei partecipanti. Sono classificati come giochi con informazioni incomplete perché nella stragrande maggioranza delle aste, una parte possiede informazioni relative alla transazione che l’altra parte non possiede (ad esempio, gli offerenti di solito conoscono la loro valutazione personale dell’oggetto, che è sconosciuta al altri offerenti e il venditore).

Quanti tipi di Aste esistono?

Blowin' in the Wind

Esistono vari tipi di Asta:

  • Asta in busta chiusa al primo prezzo o first price: gli offerenti fanno la loro offerta in busta sigillata, quindi in modalità segreta, e simultaneamente la passano al banditore. Quest’ultimo apre le buste e l’individuo con la più alta offerta vince l’asta e paga effettivamente quanto offerto;
  •  Asta in busta chiusa al “secondo prezzo” o alla Vickrey: è un meccanismo formulata dal premio Nobel nel 1996 W. Vickrey. Prevede che offerenti fanno la loro offerta in busta sigillata e simultaneamente la passano al banditore. Questo apre le buste e l’individuo con la più alta offerta vince l’asta, pagando un prezzo pari al secondo ammontare offerto più alto;
  • Asta “inglese” o asta al prezzo crescente: È un meccanismo d’asta di tipo aperto, in cui i partecipanti sono nello stesso luogo e possono conoscere in tempo reale le informazioni della dinamica d’asta. Il tutto è avviato dal banditore con un prezzo di riserva, al disotto del quale in genere non vi è aggiudicazione. I partecipanti devono fare offerte al rialzo superando, in genere, un definito aumento minimo. L’ultimo maggior offerente si aggiudica l’asta;
  • Asta “olandese”: è meccanismo usato solitamente per la vendita dei fiori, in particolare i tulipani. Il tutto inizia con un prezzo sufficientemente alto a dissuadere tutti gli offerenti e viene progressivamente ridotto fino a che qualcuno, gridando “mine”, non è disposto a comprare all’ultimo prezzo corrente. Il vincitore pagherà l’ultimo prezzo.

Blowin’ in the Wind nell’asta “The Exceptional Sale”

Blowin' in the Wind
Credits: Christie’s

L’asta in questione ha presentato due novità importanti nel mondo della musica oltre che per i collezionisti internazionali, gli appassionati di musica e i fan del cantautore. Innanzitutto, l’opportunità storica di acquistare una nuova registrazione della canzone più importante di Bob Dylan. I fan hanno potuto ascoltarlo, nella fase pre-vendita, presso le sedi di Christie’s a Los Angeles, New York e Londra dove il cofanetto di legno, che lo contiene, era stato esposto prima dell’asta.

È da che sottolineare che “Blowin’ in the Wind” è un testo che Bob Dylan compose in circa 10 minuti, seduto in un caffè del Greenwich Village e inciso per la prima volta il 9 Luglio 1962, il che fa coincidere l’asta di Christiès praticamente col suo 60esimo anniversario: Auguri ad un classico intramontabile!

In secondo luogo, la nuova versione, oltre che essere autografata, è un piacevole ritorno al suono analogico che aveva in larga parte cessato di essere considerato dal mondo della musica con il decollo della registrazione digitale.  La nuova incisione del brano è stata effettuata su un supporto analogico – cosiddetto Ionic Original- sviluppato e brevettato dallo storico collaboratore dell’artista, T. Bone Burnett per la sua società Neo Fidelity la quale “fornirà una piattaforma di distribuzione per gli Ionic Original”. Quello che è certo è che il primo brano ad essere registrato con la nuova tecnologia è la mitica canzone di Dylan Bob.

L’Ionic Original di Blowin’ in the Wind: T. Bone Burnett a proposito della sua invenzione

Blowin' in the Wind
Credits: Christie’s

Un Ionic Original è il culmine del suono registrato. È di qualità archivistica. È a prova di futuro. È un pezzo unico. Non solo uno Ionic Original è l’equivalente di un dipinto, ma è un dipinto. È lacca dipinta su un disco di alluminio, con una spirale incisa dalla musica. Questo dipinto, tuttavia, ha la capacità aggiuntiva di contenere la musica, che può essere ascoltata mettendo una testina nella spirale che viene fatta girare.

Quando si descrive la qualità che eleva il suono analogico al di sopra di quello digitale, si usa spesso la parola “calore”. Il suono analogico ha più profondità, più complessità armonica, più sonorità, una immagine migliore. L’analogico ha più emozioni, più carattere, più tatto. Il suono digitale è congelato. Il suono analogico è vivo.” Fa avanzare l’arte del suono registrato e segna la prima svolta nella riproduzione analogica del suono in più di 70 anni, ottenendo miglioramenti eccellenti nell’esperienza di ascolto e nella durata”.

A cura di Maria Rosaria Calabrese 

Lascia un commento