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Il mercato immobiliare come rifugio dall’inflazione?

In uno scenario inflazionistico, come quello attuale, un salvavita per il proprio capitale sono i beni rifugio. Tra questi, non trascurabili, sono gli investimenti nel mercato immobiliare. Un settore, con rischi annessi, che ha registrato un record di investimenti nei tre trimestri di quest'anno.

Categorie Economia · Investimenti · mercato immobiliare

Ci sono diverse strategie da mettere in atto per contrastare uno scenario inflazionistico prolungato: investire nei beni detti “rifugio”, come il mercato immobiliare.

L’Istat, nel suo comunicato stampa di fine settembre, ha certificato un’impennata dei costi del cosiddetto “carrello della spesa” che non si vedeva dal lontano giugno 1984: +9,6%! Un errore, quando l’inflazione galoppa così, è pensare di aspettare che la situazione si tranquillizzi per investire. Non a caso, secondo gli ultimi dati del team di ricerca di Dils, il 2022 si conferma un anno da record per il settore immobiliare italiano: nei primi nove mesi dell’anno, raggiunti i 9,4 miliardi!

Cos’è un bene rifugio?

Nei periodi di inflazione e/o instabilità economica, nazionale e internazionale, l’investimento sui beni rifugio è una scelta per tutelare i propri risparmi, il proprio potere d’acquisto.

Si tratta di beni ritenuti in grado di mantenere nel tempo il proprio valore. O, comunque, di subire la svalutazione meno di altri beni. Sono quindi investimenti sul lungo periodo e non a scopo speculativo.

Rifùgio deriva dal latino refugium, der. di refugĕre, «rifuggire». In economia, hanno questa connotazione  i beni che sfuggono alla svalutazione dell’inflazione.

Sono inclusi in questa categoria beni quali

  • oro;
  • valute (quali ad esempio il Franco Svizzero e lo Yen Giapponese, la cui stabilità ha rappresentato un investimento sicuro);
  • beni d’epoca;
  • titoli di stato;
  • investimenti immobiliari

Il “mattone” come bene rifugio

Anche nel 2022, l’investimento in beni rifugio è considerato come una garanzia in caso di criticità economico-finanziarie.

Specialmente in Italia, un po’ anche per motivi culturali, la tutela dei propri risparmi è data al “mattone”. Il real estate ha più volte dato prova di resistere anche a crisi prolungate. Oltre che, come già sottolineato, i tre trimestri del 2022 hanno registrato un record negli investimenti immobiliari.

E’ da precisare che gli investimenti nel mercato immobiliare non comprendono solo l’acquisto di una villa. Ma si adattano alle forme più disparate di un immobile. Vale per un garage, per un monolocale, per un terreno agricolo o edificabile.

Rientrano tra le operazioni d’investimento immobiliare:

  • Il Possesso. Fa riferimento all’acquisto di un immobile, come la prima casa. E’ un’opportunità per far crescere nel tempo il valore dell’immobile.
  • La Compravendita. E’ l’operazione di acquisto di immobili, sfruttando i ribassi del mercato. Beneficiando, in un secondo tempo, della vendita a un prezzo maggiorato.
  • La Rendita immobiliare. Una buona strategia è anche destinare l’immobile ai rendimenti di affitto.

Le dinamiche di contorno al mercato immobiliare

Gli investimenti immobiliari vanno soppesati con grande cura. Dando la giusta dose di attenzione a quei fattori che, direttamente e indirettamente, li rendono profittevoli e/o rischiosi.

Gli aumenti dei tassi d’interesse

L’investimento immobiliare può essere fatto con capitale proprio o ottenuto, con le dovute garanzie, in prestito dalle banche. Da non sottovalutare il fenomeno del Crowdfunding Immobiliare in Italia, come meccanismo di finanziamento.

In caso di ottenimento di un mutuo, emergono alcuni segnali di attenzione legati alle dinamiche inflattive in corso: l’aumento dei principali tassi di riferimento.

Infatti, dopo anni di tassi applicati ai minimi, la BCE ha invertito la rotta. Questo renderà i nuovi mutui meno convenienti.

La posizione e la destinazione d’uso dell’immobile

Anche se il “mattone” può essere un rifugio dall’inflazione, è necessario valutare altri fattori. Pesano nella buona strategia di investimento la destinazione di luogo e d’uso.

Ad esempio, a trainare gli investimenti immobiliari in questi primi nove mesi sono stati: la componente uffici (sui mercati di Milano e Roma); la logistica; il comparto dell’hospitality e del living.

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L’area di ubicazione garantisce che gli immobili possano rivalutarsi nei prossimi anni. Oppure garantisce la sostenibilità economica degli aumenti di prezzo degli utenti.

La rivoluzione green del mercato immobiliare

Un pacchetto di investimenti e riforme- articolato in sei missioni- è stato messo in atto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Importante è oramai anche il tipo di edificio su cui si decide di investire.

In particolare, il piano prevede 191,5 miliardi di euro di investimenti su:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura (40,32 miliardi)
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica (59,47 miliardi)
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile (25,40 miliardi)
  • Istruzione e ricerca (30,88 miliardi)
  • Inclusione e coesione (19,81 miliardi)
  • Salute (15,63 miliardi)

È quindi lecito aspettarsi un’accelerazione della costruzione di immobili sostenibili, capaci di ridurre consumi ed emissioni.

L’edilizia sostenibile è sempre più apprezzata e coinvolge tutti i settori: dalle case prefabbricate con certificazioni green, all’utilizzo di materiali che garantiscano basse emissioni, aiutando l’ambiente e la salute.

L’ asset immobiliare è uno dei tanti modi per investire/tutelare i propri risparmi. Ciò richiede comunque di avere una valutazione a 360°degli stessi, delle dinamiche di contorno e del capitale a propria disposizione.

In un’ottica di lungo periodo, sarebbe prudenziale diversificare il proprio portafoglio. Per evitare di essere troppo esposti, in caso di crisi specifica del settore.

“…Nei nostri portafogli abbiamo puntato su oro, dollaro, euro, yen e franco svizzero. Abbiamo anche aumentato le materie prime, mentre abbiamo ridotto il settore finanziario, più colpito dalle sanzioni”.

A Trading, il commento di Matthieu David, head of Italian Branch di CANDRIAM.

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